Mirko Fontemaggi

Biografia

Istruttore dei servizi di biblioteca prima in Sormani e poi in Oglio e Valvassori, mi piace condividere le opinioni sui saggi letti e soprattutto i film visti per promuoverli, scambiarli, diffonderli.

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Re: Un uomo inutile

Ho il piacere di informarti che Chiesa Rossa e Crescenzago lo hanno appena messo nel carrello degli acquisti, ora dovrà passare dall'ufficio catalogazione e sarà pronto per il prestito: controlla spesso il nostro OPAC e prenotalo non appena lo vedrai comparire!

Alle cinque della sera - un film di Samira Makhmalbaf

Pessimismo dagli esiti caotici in un Afghanistan raso al suolo per motivi religiosi. La politica internazionale non aiuta i rapporti umani, solo l'idealismo femminista quasi patologico che fa sorridere. Bravi gli attori, belli i silenzi, pochi gli alberi, le rovine sembrano quasi ellenistiche tanto è tutto assurdo: un Tarkovskij allucinato coniugato al presente.

Il seme dell'uomo / un film di Marco Ferreri ; sceneggiatura Sergio Bazzini, Marco Ferreri ; musica Teo Usuelli

Morando Morandini ne fa tutto un panegirico? ed io allora ci getto subito sopra una secchiata d'acqua fredda... Se il film è grottesco e surreale, gli attori recitosi non si notano, tutto è contraddittorio, eccessivo, ellittico, come l'esplosione finale. Sì, c'è una fascinazione antonioniana per la distruzione, aggiunta a un gore splatter invece squisitamente originale. Ma non basta una splendida location à la Long Island a farne una memorabile metafora sulle pur attuali, eterne epidemie...

Airone

Sembra che Focus sia diventato una rivista scientifica, a confronto: Airone ha preso il suo posto nel trash commerciale pseudoperidivulgativo italiano: che delusione a confronto con la famosa testata naturalistica dell'infanzia! irriconoscibile, proporrò una disiscrizione del SBM...

Going Clear - scritto e diretto dal Premio Oscar Alex Gibney

Un mondo senza criminalità né guerra né follia fa storcere subito il naso a uno schopenhaueriano. Non solo, anche un razionalismo senza inconscio. Però mi sconcerta una certa somiglianza di Hubbard con Wilhelm Reich e le sue misurazioni fisiologiche... Diciamo che non mi sottrarrei a leggerne qualche pagina di fantascienza.

Dalai lama - [un film di Joshua Dugdale!

Non sapevo che sua Santità il Dalai Lama volesse il Tibet in Cina: ah beh certo da un buddhista non ci si può aspettare che non-violenza, ben lontana dai correligionari che si suicidano per motivi politici... Il lamaismo però i vantaggi fenomenici sembra tenerli sempre in debita considerazione. Comunque, a conti fatti su una cosa son d'accordo: meglio Richard Gere che John Travolta o Tom Cruise.

Il colpo di grazia / di Volker Schlondorff ; tratto dal ... romanzo di Marguerite Yourcenar

Eh, che bellezza! i bei vecchi film di una volta, con la fotografia sgranata in b/n e primissimi piani alla Bergman, musica avvolgente di Stanley Myers, la von Trotta qui in veste di attrice bella e brava, una storia gay accennata in direzione di donna-alibi (abortita)... E poi si sente che c'è un grande scrittore dietro, anche se l'epilogo letterario è eccessivo, spegne ogni tragicità.

Mamma mia! Ci risiamo - [written and directed by Ol Parker

Ma chi è 'sto pesce lesso con la canottiera larga? Dominic Cooper? e la teoria non è mica finita: c'è addirittura Jeremy Irvine i-r-r-i-c-o-n-o-s-c-i-b-i-l-e quindi delle due l'una: o sta invecchiando male o è stato truccoparruccato malamente... Ma è tutta 'na cosa senza senso dall'inizio alla fine, il cavallo da salvare, il palo di bambù da reggere... la Streep che è impersonata da un'altra improbabile Lily James... e Cher sarebbe la mamma della Streep?! e non è Grecia ma Croazia? e con le stesse canzoni della prima puntata? Un film comico, i classici soldi del biglietto buttati...

Stonewall - un film di Roland Emmerich

Di solito sono un detrattore di Emmerich ma mi devo ricredere: forse quando siamo coinvolti nella nostra più intima sessualità, nelle pulsioni freudianamente più importanti della vita, riusciamo a dare il meglio di noi, cioè riusciamo convincenti. E questa è la classica storia di noi omosessuali (certo i più fortunati) che sono riusciti a sbattere una porta e ad aprirsi un mondo. Con pazienza, con le sofferenze del caso, con le delusioni erotiche certamente, ma dritti verso il successo e, se non la felicità o il sogno americano, almeno un appagante equilibrio. Peccato per la pochezza del finale edulcorato. Eccezionale fotografia di Markus Förderer, dignitose musiche di Rob Simonsen e, che dire... Jeremy Irvine non ha bisogno di commenti: bello come il sole nascente (o forse è bravo il doppiatore Emanuele Ruzza?).

Un ragazzo d'oro - un film di Pupi Avati

Blasco Giurato poteva fotografare meglio Marino. Ma poi è Milano o Roma? Sinceramente non si capisce, le pinete, la luce... La storia della password mi ricorda Umberto Eco, quella della follia Bellocchio. Sharon Stone è doppiata da Jane Alexander. Parecchio deludente, c'è sempre qualcosa che non convince, c'è sempre troppo product placement e troppo poco lavoro di fino sulla sceneggiatura.

The end? - regia Daniele Misischia

"Dio non c'entra un cazzo": da questa battuta emerge un po' il divertissement rappresentato da questo film o meglio da questo monologo di un'ora e quaranta sostenuto praticamente tutto da Alessandro Roja, conosciuto per altri versi nella "Compagnia del cigno" in un ruolo omoromantico totalmente diverso da questo cinico top manager. Che dire? Un horror tutto all'italiana, anzi alla romana, più che di zombie si dovrebbe parlare di una pandemia ante-litteram in cui le regole si costruiscono poco a poco fino alla fine un po' scontata.

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