FEDERICA CERVINI

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La spinta

Thriller bellissimo e ... agghiacciante! dalla prima all'ultima pagina.
Ho compreso il senso del titolo verso la metà del romanzo (e non svelo qui nulla) - veramente ben scritto e con tensione crescente di capitolo in capitolo.

"La tua euforia era tenerissima. Saresti stato un padre meraviglioso. Ed io sarei stata la meravigliosa madre dei tuoi figli.
(...)
Mi guardo indietro e mi stupisco della fiducia che nutrivo allora. Volevo farti felice. Volevo essere chiunque, tranne la madre da cui ero venuta. E quindi volevo un figlio anch'io".

Una madre non sbaglia

Ecco un bel thriller psicologico che ho divorato, ben scritto e con finale a sorpresa!

"Che razza d madre è quella cha dà in custodia la propria figlia ad una perfetta sconosciuta?
Una madre che non aveva fiducia in nessuna delle persone che amava".

Sette piccole bugie

E' un bellissimo thriller centrato sul pericolo del dire bugie e sul fatto che detta la prima, per tenere in piedi la situazione, sei quasi costretta a continuare a mentire, via via una bugia dopo l'altra senza smettere.
La protagonista Jane confessa capitolo dopo capitolo a ... (non si saprà fino alla fine con chi lei stia parlando) le 7 bugie raccontate alla sua migliore amica Marnie e le drammatiche conseguenze del non aver mai detto la verità.
Molto ben studiato, ti tiene incollata fino alla fine!

"Mi chiedo spesso - quasi tutti i giorni, ormai, in realtà - se senza questa prima bugia mi sarei poi trovata a dover raccontare le altre. Cerco di ripetermi chela prima bugia è stata la più innocua, ma anche questa, ironia della sorte, è una menzogna. Se quel venerdì fossi stata più sincera, le cose sarebbero potute andare - e sarebbero andate - in un altro modo".

Luce della notte

E' sempre bello per me seguire le indagini di Teresa Battaglia - anche se questo romanzo a mio avviso è il meno avvincente dei 3 letti sino ad ora.
L'aspetto più interessante resta il rapporto tra il commissario Teresa Battaglia e l'ispettore Massimo Marini, che si sta consolidando.

"Da sola non posso fare proprio niente. Ho bisogno di una squadra e tutto questo si risolve in un'unica domanda: vuoi farne parte oppure no?"
"Io faccio parte di questa squadra."
"Certo. Formalmente. Fisicamente. Ma qui? - gli puntò un dito sulla fronte - E qui? - glielo puntò all'altezza del cuore.- Fino a che punto sei un poliziotto? Fino a che punto sei disposto a seguire le tracce insieme a noi?"

Le conseguenze

Nel 1971 quattro inseparabili amici Teddy Mickey Lincoln e Jacy decidono di trascorrere l'ultimo weekend di "libertà" nella villa sulla costa Est degli Stati Uniti di proprietà di uno di loro (terminato il college e prima della partenza per il Vietnam).
Il lunedì mattina Jacy - la ragazza - scomparirà per sempre nel nulla.
Oggi trascorsi 44 anni, ormai sessantaseienni, Mickey Teddy e Lincoln si ritrovano in quella villa e cercano di ricostruire cosa sia accaduto.

"Hei Jacy la sai una cosa? Siamo tutti qui.
Teddy,Mick, io. Sull'isola.
Ti ricordi la casa di Chillmark? La nostra ultima notte insieme sulla terrazza?
Quando ci siamo presi sottobraccio ed abbiamo cantato?
Ti verrebbe da ridere se potessi vederci ora.
Siamo dei vecchi, tutti e tre.
Dei vecchi ossessionati da te".

Questo giorno che incombe

Romanzo particolarissimo e pieno di sofferenza - difficile riassumerne la trama, è un misto di discorso diretto e pensieri che si rincorrono nella mente della protagonista ... davvero uno stile narrativo mai letto in precedenza.

"E tu, mi dicevo, tu pensi di essere innocente? oh no. Tutt'altro. Scrivo questo libro contro me stessa. Loscrivo contro la me di adesso, e contro il mio passato. Ma pure per poterlo perdonare. Si può scrivere un libro per accusare, ma anche per provare a dire a te, ed a chi ti ha amato: ti perdono?"

Un castello di carte - Amanda Craig

Romanzo molto ben strutturato e scorrevole - mi è piaciuto molto e sicuramente leggerò altro di questa autrice.
A Londra 5 persone del tutto distanti l'una dall'altra si trovano coinvolte in un omicidio e finiscono per entrare in contatto fra loro.
Il tema di fondo, molto ben trattato, è quello dell'immigrazione nel Regno Unito - sia regolare (Ian, Katie, Polly) sia clandestina (Job, Anna).

"Le persone sono sempre più interconnesse tra loro di quanto non si creda, ne è convinto: dall'avidità, dalla vergogna, dall'amore o dalla paura, ma trovare quel punto di connessione, è quello il vero miracolo."

La classe

Romanzo distopico bellissimo ... agghiacciante.
Mi era piaciuto molto anche il precedente della stessa autrice, VOX - mi piace lo stile dell'autrice, molto diretto e crudo.
In un futuro non lontano tutti veniamo schedati in base al nostro Q che mette insieme prestazioni, voti, livello sociale - ed in base ad esso le scuole sono divise in 3 livelli di accesso ... in altre parole sono relegati al livello più basso tutti gli studenti che hanno un punteggio Q non ritenuto sufficiente, e reclusi in "scuole/prigioni" da cui sembra difficile potersi allontanare.
Quando la figlia minore della protagonista finisce in una di queste "prigioni", Elena trova il modo di intrufolarsi e scopre una terribile inaspettata situazione.

"E poi si sa che cos'è esattamente questo Q?"
(...)
"E' un quantificatore. Un quoziente".
"Spiegami cos'è che stiamo quantificando."
"Uhm ... voti, ovviamente. Presenze, partecipazione."
"Tutto qui."
"Il grado di istruzione e gli stipendi dei genitori. Le performances dei fratelli. E gli altri Q del nucleo famigliare".
"Quindi anche tu hai questo Q?"
"Tutti i cittadini in età scolastica o lavorativa ce l'hanno. E viene ricalcolato ogni mese".

R: L'appello

Bellissimo!
Quante emozioni e quanti brividi leggendo questo romanzo, e - non lo nego - anche qualche lacrima.
Che bisogno ci sarebbe nelle nostre scuole di insegnanti come il protagonista di questo romanzo! che anche a me ha ricordato tanto L'Attimo Fuggente.
Le parole che come di consueto nelle mie recensioni trascrivo qui sotto sono del Prof. Omero Romeo - il supplente non vedente di scienze dell'ultimo anno di un liceo - che si inventa dal primo giorno in classe un modo speciale e bellissimo di fare l'Appello.

"Per me è fondamentale far sentire loro che ciò che quel giorno io prendo in carico non è solo il loro cervello, ma la loro vita intera. Affidare il volto alle mani di qualcuno è un atto di fiducia che rende possibile la relazione. Se potessi lo farei anche con voi, ma so che è chiedere troppo. I ragazzi sono molto più disponibili di quanto lo siamo noi adulti. Io non ci vedo ed ho bisogno di ricevere ciò che non è mio, come un dono, come un oggetto prezioso e fragile. Ricevere tra le mani il loro volto mi costringe ad averne cura".

La biblioteca di mezzanotte

Nora, tentato il suicidio, si risveglia in una grandissima biblioteca deserta salvo che per la presenza della "bibliotecaria" Mrs Elm, che le spiega che quella biblioteca è una sorta di terra di mezzo tra la vita e la morte in cui Nora potrà scegliere fra i tanti libri presenti la vita che vorrebbe ora tornare a vivere.
Le molte scelte che effettuiamo ogni giorno indirizzano il corso della nostra vita, ogni altra scelta non fatta costituisce una vita diversa che avremmo potuto vivere - e ce ne sono quindi migliaia in attesa di essere vissute.

"Tra la vita e la morte c'è una biblioteca" disse.
"E all'interno di questa biblioteca, scaffali e scaffali di libri che si rincorrono all'infinito. Ogni libro offre la possibilità di vivere un'altra delle vite che avresti potuto vivere. Di vedere come le cose avrebbero potuto essere, se avessi fatto altre scelte ...
Avresti agito diversamente, se ti fosse stata concessa l'opportunità di gettarti alle spalle i rimpianti?"

Dimmi che non può finire

Amanda vive una complicata esistenza "guidata" dai numeri: ne è completamente schiava, li vede ovunque e regola di conseguenza ogni attività quotidiana.
In particolare i numeri le hanno insegnato a non aspettarsi nulla di buono dalla vita, e soprattutto a tenersi lontana e a rifuggire da tutto ciò a cui potrebbe eventualmente legarsi (che sia il posto di lavoro, o una persona) perchè questi legami non le porteranno altro che dolore e sofferenza.
Ma un bambino a cui accetta di fare da baby sitter riesce a farla ricredere e a darle fiducia in se stessa e negli altri.

C'era una volta adesso

La pandemia ed il lockdown vengono raccontati con intelligenza e grande ironia da un bimbo, Mattia, che vive questa situazione all'età di 9 anni con la pesante presenza in casa di un padre sino ad allora assente e lontano.
Piacevolissimo e divertente!

"Sono diventato grande da piccolo, quando un virus mi costrinse a chiudermi in casa con una persona che detestavo.
(...) Non ero solo. Tutto il mondo affrontava la stessa prova. Qualcuno ne approfittò per cambiare. Qualcun altro non ci riuscì.
(...) Prima che io nascessi, il mondo era già impazzito per un programma televisivo intitolato "Grande Fratello", dove alcuni sconosciuti venivano rinchiusi in una casa sotto lo sguardo petulante delle telecamere ed uscivano uno alla volta quando il pubblico li eliminava. La clausura imposta dal virus replicò l'impazzimento nella vita reale, ma con due differenze decisive: i concorrenti si conoscevano tutti benissimo, o almeno così credevano, e non era possibile sbattere fuori di casa nessuno".

Il quaderno dell'amore perduto - Valérie Perrin

Così come per "Cambiare l'acqua ai fiori", della stessa autrice, anche questo è un romanzo delicatissimo e per me indimenticabile, lieve e molto dolce.
Mi ha incuriosito moltissimo il passato della vecchina Helen e la tenerezza nei confronti degli anziani, così come ho amato la sensibilità della giovane Lucien.
Scorrevole commovente e delicato.

Il profumo sa chi sei - Cristina Caboni

La protagonista Elena è una donna certamente molto affascinante e che incuriosisce - in un viaggio da Parigi a Firenze al Giappone all'Arabia Saudita, guidato dall'amore per i profumi e la loro composizione, Elena si riavvicina alla madre e ne scopre il segreto passato.

"Appena è stato possibile ho lasciato Firenze e questa casa. Volevo vedere il mondo, conoscere quello che c'era oltre i confini che mi erano stati imposti. La tradizione ha sempre contato poco o nulla per me. Questo viaggio, se deciderai d accompagnarmi, è la mia storia Elena. Ed è anche un pò la tua. Ogni città rappresenta un momento importante. Vieni con me e ti racconterò tutto. Vieni con me Elena e ti mostrerò la mia via del profumo. Dopo, allora, forse capirai e potrai perdonarmi".

Cambieremo prima dell'alba

E' il primo romanzo che leggo di Clara Sanchez - più incuriosita dall'autrice e dal suo successo per la verità che dalla sinossi del romanzo. ... e forse proprio perchè partivo senza grosse aspettative, mi sono sorpresa a divorare le pagine di questo romanzo, che è tutt'altro che scontato: è vivace, accattivante e piacevolmente inatteso, molto scorrevole.
Leggerò sicuramente altro della medesima autrice!

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