Milano calibro 9
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Materiale linguistico moderno

Scerbanenco, Giorgio

Milano calibro 9

Abstract: Il volume raccoglie 22 racconti neri di Scerbanenco. Ventidue storie dure, disperate di morti ammazzati e di traffici oscuri, con impreviste pieghe di tenerezza e sconcertanti sussulti d'amore. Ventidue frammenti di vita che parlano dell'atrocità, della miseria, dell'assurdità di questo mondo. È Milano che torna sempre, a Milano si svolgono quasi tutti questi racconti: una città sentina di vizi e misfatti, odiosa e odiata, ma irresistibile.


Titolo e contributi: Milano calibro 9 / Giorgio Scerbanenco

Pubblicazione: Milano : Garzanti, 2007

Descrizione fisica: 355 p. ; 19 cm

Serie: Gli elefanti. . Thriller

ISBN: 978-88-11-66641-7

Data:2007

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Nomi: (Autore)

Classi: Gialli (0) 853.914 NARRATIVA ITALIANA, 1945-1999 (23)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2007
  • Target: adulti, generale
Testi (105)
  • Genere: fiction

Sono presenti 2 copie, di cui 0 in prestito.

Biblioteca Collocazione Barcode Stato Prestabilità Rientra
Biblioteca Fra Cristoforo FRA 853.914 G SCER Giallo Milano TG145089 Su scaffale Prestabile
Biblioteca Cassina Anna CAS 853.914 G SCER Giallo Milano TG116506 Su scaffale Prestabile
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Nero in città

In questa raccolta di racconti, Scerbanenco fa una brutale panoramica sugli aspetti neri che dominano la vita di alcuni cittadini, chi vittima e chi delinquente, inscenando 22 storie venate di vendetta, smania di denaro, vizio, follia e a volte di riscatto, anche se da un punto di vista squisitamente morale — condanniamo il gesto violento ma, insomma, stiamo dalla parte di chi lo compie; a me è capitato leggendo Preludio per un massacro estivo, a suo modo toccante, e Spara che ti passa.

In tutte le situazioni che vivono questi individui, per quanto a volte grottesche, è sempre presente un retrogusto amaro che toglie il sorriso a chi osserva — a noi che leggiamo —, rendendolo involontariamente spettatore di un malessere sociale dilagante, apparentemente relegato nelle anime di periferia.

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