Carlo è uscito da solo
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Napolillo, Enzo Gianmaria

Carlo è uscito da solo

Abstract: Carlo ha trentatré anni e non esce mai da solo. Non rivolge la parola agli sconosciuti e conta tutto: le briciole sul tavolo, le gocce d'acqua sulla finestra, le stelle in cielo."Una linea retta è una serie infinita di punti", così gli ha detto anni prima la professoressa delle medie, ma non l'ha avvisato che alcune rette possono essere interrotte. Come la linea rassicurante della sua vita, che un giorno è andata in pezzi e da allora non è più stato possibile aggiustarla. Per questo ora Carlo si circonda di abitudini e di persone fidate: ha costruito un muro tra lui e il mondo esterno. Finché, una mattina, incontra Leda, la nuova ragazza del bar dove fa sempre colazione con il padre, ed è lei a creare una crepa nel muro, a ridargli un raggio di speranza. Nelle loro durezze, nei loro spigoli, riconoscono il reciproco dolore, stringono una tacita alleanza e cercano la forza per affrontare i ricordi e lasciarsi andare. L'emozionante racconto di un ragazzo e una ragazza danneggiati dalla vita, la storia tenace di un uomo che non si arrende e di una donna che potrebbe aiutarlo a rinascere, a darsi una possibilità. A uscire da solo, per non essere più solo.


Titolo e contributi: Carlo è uscito da solo

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 05/03/2020

EAN: 9788807033803

Data:05-03-2020

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-03-2020

Carlo ha trentatré anni e non esce mai da solo. Non rivolge la parola agli sconosciuti e conta tutto: le briciole sul tavolo, le gocce d'acqua sulla finestra, le stelle in cielo."Una linea retta è una serie infinita di punti", così gli ha detto anni prima la professoressa delle medie, ma non l'ha avvisato che alcune rette possono essere interrotte. Come la linea rassicurante della sua vita, che un giorno è andata in pezzi e da allora non è più stato possibile aggiustarla. Per questo ora Carlo si circonda di abitudini e di persone fidate: ha costruito un muro tra lui e il mondo esterno. Finché, una mattina, incontra Leda, la nuova ragazza del bar dove fa sempre colazione con il padre, ed è lei a creare una crepa nel muro, a ridargli un raggio di speranza. Nelle loro durezze, nei loro spigoli, riconoscono il reciproco dolore, stringono una tacita alleanza e cercano la forza per affrontare i ricordi e lasciarsi andare. L'emozionante racconto di un ragazzo e una ragazza danneggiati dalla vita, la storia tenace di un uomo che non si arrende e di una donna che potrebbe aiutarlo a rinascere, a darsi una possibilità. A uscire da solo, per non essere più solo.

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Milano, marzo 2020. Fuori dalla finestra il sole splende e l'aria è calda, troppo a mio avviso per essere a marzo. A causa di questo stramaledetto Coronavirus, siamo tutti in casa, gli spostamenti solo per medicine, visite mediche o spesa. Noto però che c'è un ragazzo che, incurante di tutti i divieti esce, ed è pure da solo. Quel ragazzo si chiama Carlo e per ben 246 pagine ha portato anche me fuori casa. Lo osservavo al bar, a scuola, ero con lui in cameretta per cercare di capire come mai non uscisse di casa. Mi sono arrabbiata moltissimo con tutte quelle persone che lo hanno preso di mira ed il mio cuore è esploso di gioia, quando, in mezzo a tutto questo vortice, una ragazza ha teso la mano a Carlo e ha cercato di farlo uscire da quel mondo fatto di solitudine e isolamento che si è costruito Carlo per difendersi da una società che non lo accetta per quello che è.
Ma chi è Carlo?. Per certi versi alcune sue stereotipie e alcuni suoi modi di essere, mi hanno ricordato quelle tipiche dei ragazzi affetti o da autismo o da Asperger, ma non sono un medico per cui mi limito a definire Carlo un ragazzo introverso, molto introverso, che si è costruito e rifugiato in un mondo tutto suo per scappare dal dolore provocato dalla vita reale di tutti i giorni.
Il libro si alterna tra passato e presente, tra Carlo ragazzo e Carlo adulto. Intorno a lui la sua famiglia, che non lo capisce, che spera che Carlo parli, cambi e si adatti al mondo. Sua sorella, che spesso viene messa da parta perchè Carlo ha bisogno di più attenzioni, gli amici o quelli che lui crede tali e che non fanno altro che aumentare la sua distanza con il mondo. E poi c'è lei, Leda vero fulcro della storia. Sì perchè sarà lei ad accettare Carlo per quello che è, senza pretendere nulla da lui, aspettando paziente le sue risposte, cercando di varcare quel muro di silenzio che spesso lui
alza. Perchè lei sa che quando due dolori si incontrano e si riconoscono possono solo sbocciare in qualcosa di bello e unico. Ed ecco che il miracolo si compie.
Ho iniziato a leggere questo libro a pomeriggio inoltrato e l'ho finito a tarda notte, con il cuore colmo di tantissime emozioni e sensazioni. Carlo ed il bellissimo viaggio che mi ha fatto fare avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.

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