Le mie fiabe africane
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Mandela, Nelson

Le mie fiabe africane

Abstract: "Il mio più profondo desiderio è che in Africa la voce del cantastorie possa non morire mai."Nelson Mandela raccoglie in questa magistrale antologia il meglio dell'immaginario fiabesco africano. "C'è la lepre," osserva Mandela, "una piccola canaglia; il furbo sciacallo, nel ruolo dell'imbroglione; la iena, nella parte del più debole; il leone, in quella di sovrano dispensatore di doni; il serpente, che infonde paura e al contempo è un simbolo di virtù taumaturgiche; ci sono gli incantesimi che provocano sventura o salvezza; ci sono cannibali raccapriccianti che fanno paura ai grandi non meno che ai piccoli." Il popoloso universo di uomini e animali che abitano questo continente è colto attraverso gli squarci folgoranti dell'arida essenza dell'Africa, tramite il caleidoscopio dei suoi colori assoluti, del bagliore accecante del sole, della foschia azzurra delle montagne. All'orizzonte il benevolo sollievo offerto dall'acqua e dalle foglie. "Le mie storie più care," le definisce Mandela. Storie antiche quanto l'Africa, raccontate attorno ai falò della sera da tempo immemorabile, universali nella loro capacità di ritrarre gli animali e la loro umanissima magia.


Titolo e contributi: Le mie fiabe africane

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 14/01/2014

EAN: 9788807882272

Data:14-01-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-01-2014

"Il mio più profondo desiderio è che in Africa la voce del cantastorie possa non morire mai."Nelson Mandela raccoglie in questa magistrale antologia il meglio dell'immaginario fiabesco africano. "C'è la lepre," osserva Mandela, "una piccola canaglia; il furbo sciacallo, nel ruolo dell'imbroglione; la iena, nella parte del più debole; il leone, in quella di sovrano dispensatore di doni; il serpente, che infonde paura e al contempo è un simbolo di virtù taumaturgiche; ci sono gli incantesimi che provocano sventura o salvezza; ci sono cannibali raccapriccianti che fanno paura ai grandi non meno che ai piccoli." Il popoloso universo di uomini e animali che abitano questo continente è colto attraverso gli squarci folgoranti dell'arida essenza dell'Africa, tramite il caleidoscopio dei suoi colori assoluti, del bagliore accecante del sole, della foschia azzurra delle montagne. All'orizzonte il benevolo sollievo offerto dall'acqua e dalle foglie. "Le mie storie più care," le definisce Mandela. Storie antiche quanto l'Africa, raccontate attorno ai falò della sera da tempo immemorabile, universali nella loro capacità di ritrarre gli animali e la loro umanissima magia.

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