Sogno cose che non sono state mai
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Kennedy, Robert F. - Borgognone, Giovanni

Sogno cose che non sono state mai

Abstract: Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il piú Kennedy. E di certo il piú lungimirante. Sogno cose che non sono state mai raccoglie i suoi discorsi piú significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agí in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. *** "La risposta alla crisi del welfare è lavoro, impiego, autosufficienza e integrità della famiglia (...). Abbiamo bisogno di lavoro, di impiego che restituisca dignità con una paga decente; quel tipo di impiego che consente a un uomo di dire alla propria comunità, alla propria famiglia, al proprio paese e, cosa ancora piú importante, a se stesso, "ho contribuito a costruire questo paese. Sono uno dei partecipanti di questa grande impresa pubblica. Sono un uomo" (...). Lavoro è una parola molto terrena e poco affascinante. Eppure è, in un senso reale, il significato di tutto ciò per cui esiste una nazione". Robert F. Kennedy, Sogno cose che non sono state mai


Titolo e contributi: Sogno cose che non sono state mai

Pubblicazione: Einaudi, 24/04/2012

EAN: 9788806210465

Data:24-04-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-04-2012

Impulsivo e senza paura, Robert F. Kennedy credeva nell'esigenza di una profonda rivoluzione politica a "misura d'uomo" che restituisse dignità alle persone e colmasse le distanze tra neri e bianchi, ricchi e poveri, giovani e vecchi. Fra tutti i Kennedy era forse il piú Kennedy. E di certo il piú lungimirante. Sogno cose che non sono state mai raccoglie i suoi discorsi piú significativi a partire dal 1964, quando, dopo la morte del fratello John, tornò alla politica, fino al 1968, anno della sua campagna per la presidenza conclusasi con l'attentato di Los Angeles. In tutti gli interventi viene fuori il "Bobby" che decise di proseguire il lavoro del fratello, ma anche il promotore di politiche sociali che richiedevano oltre al denaro, immaginazione, coraggio, determinazione e sincerità. Una figura di straordinario spessore umano, che, attraverso ideali e programmi, obiettivi e scelte, pensò e agí in modo nuovo, consegnandoci una visione politica attualissima ancora oggi. *** "La risposta alla crisi del welfare è lavoro, impiego, autosufficienza e integrità della famiglia (...). Abbiamo bisogno di lavoro, di impiego che restituisca dignità con una paga decente; quel tipo di impiego che consente a un uomo di dire alla propria comunità, alla propria famiglia, al proprio paese e, cosa ancora piú importante, a se stesso, "ho contribuito a costruire questo paese. Sono uno dei partecipanti di questa grande impresa pubblica. Sono un uomo" (...). Lavoro è una parola molto terrena e poco affascinante. Eppure è, in un senso reale, il significato di tutto ciò per cui esiste una nazione". Robert F. Kennedy, Sogno cose che non sono state mai

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