Dove il sole non sorge mai
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Scerbanenco, Giorgio

Dove il sole non sorge mai

Abstract: Emanuela Sinistalqui, vivace quindicenne di nobili origini, dopo aver perso i genitori fugge dalla casa della nonna. Vuole raggiungere Roma, dove vive il suo ragazzo. Durante il viaggio, accetta un passaggio da tre sconosciuti, autori - si scoprirà in seguito - di una rapina. Il quartetto viene arrestato e la contessina Sinistalqui, innocente, finisce in riformatorio. Inizia così un'appassionante e travolgente odissea alla ricerca della libertà perduta ed Emanuela diventa protagonista di una trama di avventure che lascia senza fiato, in un'Italia affascinante e sorprendente, dove il bene si confonde con il male, dove l'avidità e la generosità assumono le vesti più imprevedibili. Dei romanzi di uno dei massimi giallisti italiani, Oreste del Buono ha scritto: "C'è molto amore, senz'altro ma c'è anche molto orrore. C'è l'intrico, il miscuglio, il caos contraddittorio e coerente che animò l'eccezionale macchina per storie che fu Giorgio Scerbanenco". Dove il sole non sorge mai, con la sua implacabile forza narrativa, è l'avvincente conferma di questo lusinghiero giudizio.


Titolo e contributi: Dove il sole non sorge mai

Pubblicazione: Garzanti, 07/06/2012

EAN: 9788811666462

Data:07-06-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 07-06-2012

Emanuela Sinistalqui, vivace quindicenne di nobili origini, dopo aver perso i genitori fugge dalla casa della nonna. Vuole raggiungere Roma, dove vive il suo ragazzo. Durante il viaggio, accetta un passaggio da tre sconosciuti, autori - si scoprirà in seguito - di una rapina. Il quartetto viene arrestato e la contessina Sinistalqui, innocente, finisce in riformatorio. Inizia così un'appassionante e travolgente odissea alla ricerca della libertà perduta ed Emanuela diventa protagonista di una trama di avventure che lascia senza fiato, in un'Italia affascinante e sorprendente, dove il bene si confonde con il male, dove l'avidità e la generosità assumono le vesti più imprevedibili. Dei romanzi di uno dei massimi giallisti italiani, Oreste del Buono ha scritto: "C'è molto amore, senz'altro ma c'è anche molto orrore. C'è l'intrico, il miscuglio, il caos contraddittorio e coerente che animò l'eccezionale macchina per storie che fu Giorgio Scerbanenco". Dove il sole non sorge mai, con la sua implacabile forza narrativa, è l'avvincente conferma di questo lusinghiero giudizio.

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