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× Data 2013

Trovati 16 documenti.

La repubblica delle farfalle
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Materiale linguistico moderno

Corradini, Matteo <1975- >

La repubblica delle farfalle / Matteo Corradini

Milano : Rizzoli, [2013]

Rizzoli narrativa

Abstract: Terezín si trova nella Repubblica Ceca. Nata a fine Settecento come città-tortezza, durante la Seconda guerra mondiale diventò un campo di raccolta degli ebrei destinati allo sterminio. Vi furono rinchiuse 155 mila persone. Solo 3807 tornarono a casa dai campi di Treblinka, Auschwitz-Birkenau e dagli altri lager del Reich dove furono deportate. Nel ghetto vissero circa 15 mila tra bambini e ragazzi: alla fine della guerra ne erano rimasti in vita 142. A Terezín c'era tutto: case, strade, musica, teatro. Peccato che non ci fosse la libertà. Le SS pattugliavano il ghetto giorno e notte. Si sparava, c'era sangue per le strade. Ogni tanto qualcuno cercava di fuggire e non ci riusciva, le famiglie erano separate e cercavano con ogni mezzo di restare in contatto. Ogni venerdì sera un gruppo di ragazzi si raccoglieva di nascosto intorno al bagliore di lumino per creare un giornale che fu chiamato Vedem, ovvero Avanguardia, e metteva insieme le notizie del momento: gli arrivi, le partenze verso l'ultima destinazione, ma anche poesie, disegni, interviste. Era il loro modo di lottare, di tenersi stretta la voglia di restare vivi. Molte pagine del giornale Vedem sono oggi conservate al Memorial di Terezín. Matteo Corradini è partito da quei documenti per raccontare una straordinaria forma di resistenza. Età di lettura: da 10 anni.

Il piccolo burattinaio di Varsavia
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Materiale linguistico moderno

Weaver, Eva - Weaver, Eva

Il piccolo burattinaio di Varsavia / Eva Weaver ; traduzione di Martino Gozzi ; illustrazioni di Piero Macola

Milano : Mondadori, 2013

Contemporanea

Abstract: Questa è la storia di un coccodrillo, un giullare, una scimmia, una principessa e un principe: i burattini che Mika, un giovane ebreo confinato nel ghetto di Varsavia, trova nel cappotto ereditato dal nonno, un cappotto che si rivela magico, pieno di tasche e nascondigli, in cui potranno essere celati molti altri segreti. Questa è anche la storia di Max, un soldato tedesco in servizio in Polonia, e del suo incontro con un ragazzo con un cappotto troppo grande e misterioso, incontro destinato a cambiare le loro vite per sempre. Nei momenti più estremi la speranza può celarsi ovunque, anche in un piccolo battaglione di burattini colorati. Un romanzo che ci parla di coraggio e redenzione, oblio e memoria, una storia capace di toccare nel profondo come Il bambino con il pigiama a righe e La vita è bella. Età di lettura: da 12 anni.

L' albero della memoria
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Materiale linguistico moderno

Sarfatti, Anna - Sarfatti, Anna - Sarfatti, Michele - Sarfatti, Michele

L' albero della memoria : la Shoah raccontata ai bambini / Anna Sarfatti e Michele Sarfatti ; illustrazioni di Giulia Orecchia

Milano : A. Mondadori, 2013

I sassolini oro

Abstract: Samuele Finzi e la sua famiglia vivono a Firenze, dove conducono una vita serena seguendo i precetti della tradizione ebraica. Nel giardino della loro casa c'è un vecchio olivo, nella cui cavità Sami ripone i suoi tesori. Ma con l'entrata in vigore delle leggi antiebraiche la vita dei Finzi cambia per sempre: i genitori devono abbandonare il lavoro, Sami la scuola e gli amici, gli zii emigrano. Le persecuzioni si fanno più intense e scoppia la guerra Dopo l'8 settembre 1943 i Finzi entrano in clandestinità. Il figlio viene nascosto in collina presso i nonni dell'amica Francesca. I genitori vengono arrestati. I tesori di Sami rimangono nell'olivo... Seguendo le vicissitudini di Sami e della sua famiglia, basate su eventi storici realmente accaduti tra il 1938 e la fine della Seconda guerra mondiale, i bambini possono conoscere che cosa accadde agli ebrei in Italia in quel periodo. L'appendice storico-documentaria aiuta a comprendere il significato della Shoah. Età di lettura: da 6 anni.

Salvare Mozart
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Materiale linguistico moderno

Jerusalmy, Raphaël - Jerusalmy, Raphaël

Salvare Mozart : il diario di Otto J. Steiner / Raphaël Jerusalmy ; traduzione dal francese di Gaia Panfili

Roma : E/O, 2013

Dal mondo. . Francia

Abstract: Questa è la storia di un attentato musicale. Estate 1940, l'Austria è già territorio tedesco. E mentre la Storia affila i coltelli, Otto J. Steiner trascorre i suoi giorni in un sanatorio di Salisburgo. Austriaco, ebreo (un po'), completamente solo, ha un unico amore, la musica. La tubercolosi lo divora, la malattia lo umilia, le privazioni lo costringono ai margini del mondo. Un mondo dissonante per il suo orecchio da melomane, una mancanza di gusto imperdonabile per quest'anima libera, testimone privilegiata e involontaria di una certa visione dell'uomo ormai in disfacimento. Tutto sembra perduto quando un evento inatteso porterà Otto a un passo dal cambiare i destini del secolo. E se l'unico da salvare fosse Mozart? Con umorismo raggelante, puntigliosa ferocia e una gravità non priva di malizia, Raphael Jerusalmy firma un primo romanzo crudelmente sovversivo.

Il violinista di Schindler
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Materiale linguistico moderno

Krumpen, Angela - Krumpen, Angela

Il violinista di Schindler : storia di un'amicizia / Angela Krumpen

Milano : Paoline : San Paolo, 2013

Il piccolo burattinaio di Varsavia
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Materiale linguistico moderno

Weaver, Eva

Il piccolo burattinaio di Varsavia / Eva Weaver ; traduzione di Martino Gozzi

Milano : Mondadori, 2013

Scrittori italiani e stranieri

Abstract: Mika ha dodici anni quando il cappotto viene cucito. Nathan il sarto lo confeziona per suo nonno nella prima settimana di marzo del 1938. L'ultimo anno di libertà per Varsavia, l'ultimo anno di libertà per Mika e la sua famiglia. E quando il nonno muore, rimane per Mika l'unica eredità in grado di proteggerlo dal gelo e dalla paura. All'apparenza si tratta di un cappotto qualunque, non fosse per le sue tasche che nascondono altre tasche, pertugi e vicoli ciechi. Una ragnatela di luoghi invisibili in cui far sparire i segreti più preziosi, a partire da un intero teatro di burattini di cartapesta dai colori vivaci. Quale migliore sorpresa per distrarre il cugino malato e i vicini, stipati in una stanza mal ridotta, di uno spettacolo di burattini? In poco tempo tutto il ghetto parla del piccolo burattinaio che gira di casa in casa strappando sorrisi anche ai più infelici. La notizia giunge fino ai soldati tedeschi. Fino a Max, un ufficiale che rimane talmente affascinato dal piccolo inventafavole da trascinarlo in un patto terrificante: ogni sera Mika potrà uscire dal ghetto senza incontrare ostacoli, a patto però di recarsi di filato alla caserma delle SS e allestire per loro il teatro di burattini. Se saprà incantarli con le sue storie potrà ritornare ogni notte dalla sua famiglia, altrimenti... Un libro che racconta il cuore fragile della tragedia, la perdita dell'innocenza di un bambino e la sua inesauribile capacità di sognare di nuovo.

La Shoah nel cinema italiano
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Materiale linguistico moderno

La Shoah nel cinema italiano / a cura di Andrea Minuz e Guido Vitiello

Soveria Mannelli : Rubbettino, 2013

Fa parte di: Cinema e storia : [rivista di studi interdisciplinari]

Abstract: Nel 2013 l'Italia non ha ancora un museo della Shoah. Nonostante i ripetuti proclami della politica, manca tuttora un'istituzione nazionale che, al pari di quel che avviene nel resto d'Europa, racconti attraverso la lente d'ingrandimento delle vicende italiane la storia dello sterminio degli ebrei d'Europa. La memoria, nel nostro paese, ha seguito altre vie, molte delle quali sono passate per la narrazione cinematografica. I saggi che compongono il secondo numero di Cinema e Storia si interrogano sul ruolo svolto dal cinema e dalla televisione, coprendo un arco che va dai primi film e documentari, oggi pressoché sconosciuti, ai successi internazionali come La vita è bella, dalla ricezione dei grandi film americani, come Schindler's List, ai meno studiati generi autoctoni come quello che ha mescolato, fin dagli anni Settanta, erotismo e nazismo. Forme del racconto eterogenee che hanno attraversato la cultura italiana e che, di volta in volta, hanno intrecciato il discorso sulla Shoah ai grandi nodi della rimozione collettiva, dell'antifascismo, dell'identità cattolica, dei persistenti fantasmi dell'eredità mussoliniana.

Una breve sosta nel viaggio da Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Rosenberg, Göran - Rosenberg, Göran

Una breve sosta nel viaggio da Auschwitz / Göran Rosenberg ; traduzione di Alessandro Bassini

[Milano] : Ponte alle Grazie, 2013

Scrittori ; 7

Abstract: La memoria di un figlio, la memoria di un padre; la memoria di un luogo e di un tempo. Il padre è sopravvissuto al ghetto di Lodz e a Auschwitz, al campo di sterminio e ai carri bestiame. L'autore è il figlio sulle tracce del padre, parla con lui, cammina con lui e ricorda i suoi sforzi per costruirsi una nuova vita. Un figlio alla conquista del proprio mondo, un padre sopravvissuto che cerca di ricominciare mentre su di lui incombono le ombre del mondo che non c'è più. Il mondo delle ombre invade il mondo dell'ottimismo, del progresso e dell'oblio collettivo.

Il bambino con il pigiama a righe
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Materiale linguistico moderno

Boyne, John

Il bambino con il pigiama a righe / John Boyne

Milano : Bur Rizzoli, 2013

Best BUR

Abstract: Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini. Età di lettura: da 12 anni.

Il segreto di mia madre
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Materiale linguistico moderno

Witterick, J. L.

Il segreto di mia madre / J. L. Witterick ; traduzione di Claudia Manzolelli

Milano : Rizzoli, 2013

La scala

Abstract: Polonia, 1942. Alla periferia del villaggio di Sokal, in una modesta casetta di legno con un po' di terreno intorno, vivono Franciszka e la figlia Helena. Al culmine della persecuzione nazista, tutti gli ebrei di Sokal vengono radunati nel ghetto per poi essere deportati. A rischio della sua stessa vita e di quella della figlia, Franciszka accetta di nascondere due famiglie ebree e un giovane disertore tedesco; dietro la sua decisione non c'è un'ideologia né la spinta della religione, ma solo un profondo senso di giustizia e rispetto per la vita umana. Nella sua piccolissima casa Franciszka tiene accesa e protegge la fiamma della speranza nel futuro per quelle persone che a lei si affidano come a una madre. E in fondo, per tutti loro Franciszka sarà proprio questo: una madre amorevole e forte, capace di compiere il più grande dei sacrifici con la naturalezza dei gesti quotidiani più semplici. Perché quando un giorno la guerra sarà finita non conterà ciò che si sarebbe potuto fare, ma solo ciò che si è avuto il coraggio di fare.

La lenta nevicata dei giorni
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Materiale linguistico moderno

Loewenthal, Elena

La lenta nevicata dei giorni / Elena Loewenthal

Torino : Einaudi, 2013

I coralli

Abstract: Fernande e André sono una giovane coppia in fuga dai nazisti, che insieme ad alcuni amici ebrei trascorre il periodo della guerra in un beato ma angoscioso isolamento. La promessa che si fanno è quella di tornare un giorno alla Casa del sogno: una villa a picco sul mare, in Riviera, sotto un faro. E se molti saranno destinati agli atroci viaggi nei treni piombati, alle camere a gas, loro due ce la faranno. Dopo la guerra Fernande vive intensamente, fra Parigi e la Casa del sogno. Ma il matrimonio con André diventa un rapporto di confidenza e intimità, di quelle che si riservano agli amici. Fernande incontra il Poeta, che le dipinge i muri di casa, si stabilisce da lei e le regala una trasgressione venata di dolcezza. Il passato però resta sempre lì. Non è neanche un'eco, piuttosto una presenza costante, incancellabile, terribilmente dolorosa.

Il fotografo di Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Crippa, Luca <1964- > - Crippa, Luca <1964- > - Onnis, Maurizio - Onnis, Maurizio

Il fotografo di Auschwitz / Luca Crippa, Maurizio Onnis

Milano : Piemme, 2013

Piemme voci

Abstract: Nel 1939, dopo l'invasione tedesca della Polonia, le SS propongono al giovane austro-polacco Wilhelm Brasse di giurare fedeltà a Hitler e di arruolarsi nella Wehrmacht. Il giovane rifiuta: si sente polacco e non vuole tradire la sua patria. Un anno dopo Wilhelm viene internato ad Auschwitz, con il numero di matricola 3444. I suoi compagni vengono inviati molto presto alla morte; lui invece si salva perché è un abile fotografo. Nei cinque anni successivi vive nel campo e documenta, suo malgrado, l'orrore. Fotografa migliaia di prigionieri, di esecuzioni, e i terrificanti esperimenti su cavie umane del dottor Josef Mengele. Oltre cinquantamila scatti, che rappresentano una imprescindibile documentazione di quell'abominio. A poco a poco, Brasse decide che lo scopo della sua vita non può essere solo quello di sopravvivere. Agirà. Farà di tutto perché attraverso di lui si conservi la memoria di Auschwitz. Nei mesi successivi, a rischio della vita e con molto ingegno, riesce a far pervenire alla resistenza una parte delle sue fotografie. Infine, al principio del 1945, quando il campo deve essere abbandonato, finge di obbedire all'ordine di distruggere stampe e negativi, riuscendo invece a trarli in salvo. Perché il mondo deve sapere. Sono le immagini di Auschwitz che noi tutti conosciamo. Ricostruita sulla base di resoconti e documenti, una eccezionale testimonianza per non dimenticare.

La notte più buia
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Materiale linguistico moderno

Held, Monika - Held, Monika

La notte più buia / Monika Held ; traduzione di Riccardo Cravero ; postfazione di Margarete Mitscherlich

Vicenza : Pozza, 2013

I narratori delle tavole

Abstract: È il 5 giugno 1964, un torrido venerdì d'estate, quando Lena incontra per la prima volta Heiner Rosseck all'interno del tribunale di Francoforte. Terminate le ultime traduzioni e lasciato il suo angusto ufficio senza finestre, sta per guadagnare l'uscita, con il pensiero rivolto già a come svagarsi con una nuotata all'aperto, un film al cinema o magari un bicchiere di vino, quando lo vede: un uomo alto e smagrito sul punto di scivolare a terra lungo una parete. Il tempo di sorreggerlo e di chiedergli Sta bene? che apprende la sua drammatica storia. Heiner Rosseck da Vienna, giunto nelle fredde aule del tribunale di Francoforte per testimoniare al processo contro i crimini nazisti di Auschwitz in cui è stato prigioniero. Rosseck, il sopravvissuto, appena sottoposto a un estenuante interrogatorio sul ruolo, le responsabilità e le azioni di due imputati, Kehr e Kaduk, i peggiori aguzzini del campo di prigionia. Dove è successo, signor Rosseck? In quale giorno? Da che distanza ha assistito all'esecuzione? Ricorda se pioveva? Se c'era la neve? Riandare a quei terribili giorni significa, per Heiner, riaprire ferite atroci e mai rimarginate. Ma il problema non è questo. Il problema è rispondere con precisione, con lucidità, senza tradire la memoria, senza contraddirsi. Come può, tuttavia, restituire con freddezza la notte buia che ha vissuto? E riportare alla parola lo sterminato orrore che ha visto? Come può, infine, farsi capire se lui parla una lingua diversa dagli altri?

Fiori nelle tenebre
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Materiale linguistico moderno

Appelfeld, Aharon - Appelfeld, Aharon

Fiori nelle tenebre / Aharon Appelfeld ; traduzione di Elena Loewenthal

Parma : Guanda, 2013

Narratori della fenice

Abstract: La guerra è in corso quando Hugo compie undici anni e il ghetto della città ucraina in cui vive insieme alla madre è diventato un luogo ancora più insicuro. Dalla finestra dell'appartamento dove è rimasto solo con lei - il padre è stato spedito in un campo di lavoro - assiste alle deportazioni di uomini, donne, ragazzini come lui. Osserva quello che gli accade intorno, senza trovare un senso, e impara a non chiedere, ma ad ascoltare il silenzio tra le parole. E sarà proprio questa durissima educazione a permettergli di sopravvivere nell'unico rifugio che la madre, per disperazione, è riuscita a procurargli: lo sgabuzzino di un bordello, dove a occuparsi di lui è una prostituta, Mariana. Nascosto dietro la porta, in perenne attesa che si apra e arrivino un po' di cibo e di calore umano, Hugo sente quello che un ragazzino non dovrebbe sentire. Ma nelle tenebre giorno dopo giorno si fa largo la luce di Mariana, radiosa pur nelle sue intemperanze e nelle sue improvvise tristezze, focosa, seduttiva, profumata, irresistibilmente bella. Una magnifica, tragica creatura che gli insegna non soltanto i segreti del corpo e i turbamenti dell'amore, ma che cosa significa essere, fino in fondo e nel modo più importante, un uomo.

I sentieri dei Giusti
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Materiale linguistico moderno

I sentieri dei Giusti / [a cura di] Associazione giardino dei Giusti di Milano ; ideazione a cura della Commissione didattica di Gariwo ; sceneggiatura Emanuela Bellotti ; fumettista Sergio Algozzino

Milano : Associazione giardino dei Giusti, [2013?]

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Il bambino
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Materiale linguistico moderno

Porat, Dan

Il bambino : Varsavia 1943 : fuga impossibile dall'orrore nazista / Dan Porat ; traduzione di Stefano Galli

Milano : Rizzoli, 2013

Abstract: Donne che escono in fila da un portone, tenute sotto tiro da soldati nazisti, e in primo piano un bambino spaurito con le braccia alzate. Quando si imbatte nella foto, Dan Porat decide di ricostruire la storia di quel giorno, e della distruzione del ghetto di Varsavia. Lo fa in un libro che intreccia le vite di quel bambino, di una ragazza attiva nella resistenza, e di tre soldati nazisti tra cui il generale delle SS Jürgen Stroop. Un libro che ha il respiro di un romanzo e la verità della storia, in cui assieme alla narrazione viva e partecipata di quel dramma scorrono le foto selezionate da Stroop per documentare l'annientamento del ghetto, e altre inedite scovate dall'autore in anni di ricerche, volti e i gesti di uomini e donne comuni destinati a diventare vittime e carnefici.