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× Paese Italia
× Risorse Catalogo
× Data 2011
× Livello Monografie

Trovati 11 documenti.

Il profumo delle foglie di limone
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Materiale linguistico moderno

Sanchez, Clara

Il profumo delle foglie di limone / Clara Sánchez

Milano : Garzanti, 2011

Narratori moderni

Abstract: Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgo nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.

Un'eredità di avorio e ambra
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Materiale linguistico moderno

De_Waal, Edmund

Un'eredità di avorio e ambra / Edmond De Waal ; traduzione di Carlo Prosperi

Torino : Bollati Boringhieri, 2011

Varianti

Abstract: Una grande famiglia amante dell'arte. Una collezione muinuscola e preziosa. Le imprevedibili svolte del destino.

Le valigie di Auschwitz
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Materiale linguistico moderno

Palumbo, Daniela <1965- >

Le valigie di Auschwitz / Daniela Palumbo ; illustrazioni di Clara Battello

Milano : Piemme, 2011

Il battello a vapore

Abstract: Carlo, che adorava guardare i treni e decide di usarli come nascondiglio; Hannah, che da quando hanno portato via suo fratello passa le notti a contare le stelle; Emeline, che non vuole la stella gialla cucita sul cappotto; Dawid, in fuga dal ghetto di Varsavia con il suo violino. Le storie di quattro ragazzini che, in un'Europa dilaniata dalle leggi razziali, vivono sulla loro pelle l'orrore della deportazione. Età di lettura: da 10 anni.

La grande casa
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Materiale linguistico moderno

Krauss, Nicole - Krauss, Nicole

La grande casa / Nicole Krauss ; traduzione di Federica Oddera

Parma : Guanda, 2011

Narratori della fenice

Abstract: Nell'inverno del 1972, a New York, Nadia vive reclusa in una casa vuota, a fare i conti con la solitudine dopo un abbandono e con le difficoltà del suo mestiere di scrittrice. L'incontro di una sola notte con un giovane poeta cileno le cambierà la vita: lui decide di lasciarle in prestito i suoi mobili e di tornare in Cile, dove verrà inghiottito dalle carceri di Pinochet. A Nadia resta in eredità un'enorme scrivania, dotata di diciannove piccoli cassetti, uno dei quali impossibile da aprire. E quando dopo venticinque anni riceve la telefonata di quella che si presenta come la figlia del poeta, Nadia si rende conto di non volersi separare da qualcosa che è diventato parte integrante della sua identità. Si tratta, forse, della stessa scrivania su cui da sessant'anni un antiquario di Gerusalemme sta cercando di mettere le mani, nel tentativo di ricostruire pezzo dopo pezzo lo studio di suo padre, saccheggiato dai nazisti a Budapest in una notte del 1944. E per un periodo sembra essere appartenuta anche a un'altra scrittrice, Lotte Berg, fuggita a Londra dalla Germania nazista: solo alla fine della loro vita insieme il marito di Lotte, un professore universitario inglese, capisce di non aver mai conosciuto a fondo la donna che ha amato di un amore struggente, e che proprio in quei cassetti nascondeva un terribile segreto.

Il violino di Hitler
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Materiale linguistico moderno

Shamir, Igal

Il violino di Hitler / Igal Shamir

Milano : Galatea ; Bologna : F. Lupetti, 2011

Amatea

Abstract: Francia 1940, sotto l'occupazione nazista. In un castello della Nièvre, Hitler, con il suo stato maggiore, assiste a un concerto del valente violinista Gustav Schultz, arruolato come ufficiale nell'esercito tedesco. Alla fine dell'esibizione, il Führer è colto da un violento attacco d'ira, distrugge lo strumento e ordina l'immediata fucilazione del musicista. Venezia. Cinquant'anni dopo. Gal Knobel, ex agente segreto israeliano specializzato nella ricerca di criminali nazisti, nonché violinista di fama mondiale, si esibisce in concerto presso il consolato francese. Alla fine del ricevimento, un misterioso cardinale lo incarica di far luce su quell'episodio dimenticato della seconda guerra mondiale, e di scoprire il motivo della collera di Hitler. Un segreto occultato da quattro secoli che affonda le sue radici nella Venezia rinascimentale. Un segreto indicibile e sconvolgente, che potrebbe mettere in dubbio la storia artistica e religiosa dell'intera Europa. Per scoprire la verità, Gal Knobel deve indagare a rischio della sua stessa vita a Parigi, Venezia, Roma e Firenze. Incappando in forze oscure e ostili alle sue ricerche persino in Vaticano, mentre una rete di nostalgici nazisti cerca in tutti i modi di occultare il segreto di Hitler per l'eternità.

Auschwitz, ero il numero 220543
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Materiale linguistico moderno

Avey, Denis - Broomby, Rob - Broomby, Rob

Auschwitz, ero il numero 220543 : [una storia vera] / Denis Avey ; con Rob Broomby

Roma : Newton Compton, 2011

I volti della storia ; 221

Abstract: Nel 1944 Denis Avey, un soldato britannico che stava combattendo nel Nord Africa, viene catturato dai tedeschi e spedito in un campo di lavoro per prigionieri. Durante il giorno si trova a lavorare insieme ai detenuti del campo vicino chiamato Auschwitz. Inorridito dai racconti che ascolta, Denis è determinato a scoprire qualcosa in più. Così trova il modo di fare uno scambio di persone: consegna la sua uniforme inglese a un prigioniero di Auschwitz e si fa passare per lui. Uno scambio che significa nuova vita per il prigioniero mentre per Denis segna l'ingresso nell'orrore, ma gli concede anche la possibilità di raccogliere testimonianze su ciò che accade nel lager. Quando milioni di persone avrebbero dato qualsiasi cosa per uscirne, lui, coraggiosamente, vi fece ingresso, per testimoniare un giorno la verità. La storia è stata resa pubblica per la prima volta da un giornalista della BBC, Rob Broomby, nel novembre 2009. Grazie a lui Denis ha potuto incontrare la sorella del giovane ebreo che salvò dal campo. Nel marzo del 2010, con una cerimonia presso la residenza del Primo ministro del Regno Unito, è stato insignito della medaglia come eroe dell'Olocausto.

Un caso di ordinario coraggio
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Materiale linguistico moderno

Roze, Pascale

Un caso di ordinario coraggio / Pascale Roze ; traduzione di Marcella Uberti-Bona

Parma : Guanda, 2011

Prosa contemporanea

Abstract: Nato a Varsavia nel 1904, ultimogenito di una famiglia ebraica, Yitzhok Gersztenfeld è un ragazzo tranquillo e silenzioso. Gli tocca la vita da migrante di tanti poveri: si innamora di Maryem, che vuole lasciare la Polonia; raggiunge a Berlino il fratello che ha fatto fortuna; trova lavoro nelle miniere di Bruay, si trasferisce a Parigi, forma una famiglia, insieme alla moglie apre un laboratorio di maglieria... Ma la storia bussa alla sua porta per ricordargli che è pur sempre un ebreo e che per quelli come lui non sono tempi buoni. La Seconda guerra mondiale sconvolge l'Europa, la Francia firma l'armistizio e, dopo averlo accolto, tradisce Yitzhok: nel 1941 viene internato nel campo di smistamento di Pithiviers, solo una tappa prima di Auschwitz. Senonché, la sorte gli offre un'opportunità: gli viene concesso di far visita alla moglie malata, ma se non rientrerà a Pithiviers, nessuno dei suoi compagni di reclusione otterrà più un permesso. Yitzhok non ha ancora visto il fumo nero uscire dai camini dei campi di sterminio, non sa che piega prenderà il conflitto. Di fronte alla possibilità di una fuga quale sarà la decisione di un animo retto e sincero? Un uomo qualunque di fronte a un dilemma più grande di lui, che cerca di operare la scelta più onesta, seppur dilaniato dai dubbi e senza conoscere fino in fondo le conseguenze.

La sorella di Freud
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Materiale linguistico moderno

Smilevski, Goce

La sorella di Freud / Goce Smilevski ; traduzione di Davide Fanciullo

Parma : Guanda, 2011

Narratori della fenice

Abstract: La voce narrante è quella di Adolfina Freud, una delle sorelle di Sigmund. Adolfina racconta la storia della sua famiglia e della Vienna di fine Ottocento e inizio Novecento dai campo di concentramento dove è stata rinchiusa nel 1938, per l'indifferenza e incuria del celebre fratello, che nella sua fuga a Londra ha portato con sé parenti e conoscenti, ma ha volutamente abbandonato le sorelle... Un romanzo ispirato a una storia vera che mette in luce un lato sconosciuto e controverso del grande padre della psicanalisi.

L'uomo senza radici
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Materiale linguistico moderno

Schlesak, Dieter - Schlesak, Dieter

L'uomo senza radici / Dieter Schlesak ; [traduzione di Tomaso Cavallo]

Milano : Garzanti, 2011

Narratori moderni

Abstract: Andarmene da questa luce. Non sentire più il rintocco delle ore, non sentire più niente. Nascondermi, sparire. Non essere più nessuno. E così poter sopportate tutto. Anche l'angoscia di fronte alla morte, e l'angoscia di fronte alla morte di tutte le persone care. Mia madre non c'è più. Dopo decenni di peregrinazioni Terplan ha trovato un rifugio sicuro tra i boschi di cerro della Garfagnana, ad Agliano. Ma proprio quando pensava di poter godere i suoi ultimi anni in serenità, la morte della madre gli apre una voragine di vuoto interiore. Per riempire questo abisso e per esaudire le ultime volontà della donna, l'uomo si deve imbarcare in un viaggio a ritroso verso la sua patria, la Trasnsilvania, la terra dei suoi antenati, una terra di minoranze etniche, multiculturale, dove convivono tedeschi, ungheresi, rumeni. Un viaggio che per Terplan diventa anche un'indagine di sé steso e delle proprie radici e che lo spinge ad affrontare il passato. Un passato che porta dentro di sé la memoria dolorosa dei lager, della seconda guerra mondiale, del nazismo, ma anche le contraddizioni e le ombre del dopoguerra e del regime comunista. L'uomo senza radici è un romanzo che può essere considerato la continuazione ideale del Farmacista di Auschwitz, di cui riecheggia le atmosfere e i contenuti, soffermandosi in particolare sulla condizione dei tedeschi dell'Est.

Abramo l'ubriacone
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Materiale linguistico moderno

Wagenstein, Angel

Abramo l'ubriacone : [romanzo] / Angel Wagenstein ; traduzione di Sibylle Kirchbach

Milano : Dalai, 2011

Romanzi e racconti ; 516

Abstract: Dopo la saga dei Cinque libri di Isacco Blumenfeld e l' epopea di Shanghai addio, Angel Wagenstein fa rivivere un altro universo scomparso: la Plovdiv della prima metà del Novecento, quando era una delle più belle e cosmopolite città dei Balcani. Attraverso il personaggio di Berto Cohen - ebreo bulgaro esiliato in Israele che ritorna nel proprio Paese natale per un congresso di bizantinistica - l'autore ricorda con viva tenerezza il complesso microcosmo in cui è nato e cresciuto e dove convivevano lingue e popoli diversissimi. Il filo rosso della nostalgia, con l'amore giovanile per una ragazza armena, Araxi Vartanian, si intreccia a un ritratto senza sconti della Bulgaria contemporanea e a una rilettura del destino millenario del popolo ebraico svolta sempre con humour e partecipazione: dalla cacciata dalla Spagna nel 1492 al conflitto israelo-palestinese passando per la Shoah e il salvataggio miracoloso degli ebrei bulgari durante la seconda guerra mondiale. Su tutto il romanzo troneggia la figura indimenticabile del patriarca Abramo, l'ubriacone del titolo, nonno di Berto e geniale affabulatore che di volta in volta sostiene di avere camminato sulle acque della Galilea con Gesù Cristo, attraversato le Alpi a dorso d'elefante in compagnia di Annibale, o di avere affondato da solo la flotta turca per conto dei veneziani. È lui il testimone privilegiato del crepuscolo che a poco a poco è calato su questo nascosto angolo dei Balcani.

Il bambino del giovedì
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Materiale linguistico moderno

Pick, Alison

Il bambino del giovedì : [romanzo] / Alison Pick ; traduzione di Alessandra Emma Giagheddu

[Milano] : Frassinelli, 2011

Narrativa

Abstract: Nell'intento dello sconosciuto narratore di questa storia sta tutto il senso della vita umana, fatta di terribili tragedie, inaspettate coincidenze, indicibili segreti, incontri che segnano un destino. E sempre, quella vita è un racconto fantastico, il romanzo più incredibile e toccante che possa essere letto. Questo è il romanzo della famiglia Bauer, ambientato nella Cecoslovacchia del 1939, sopraffatta dalle truppe naziste che la stanno occupando. Con una missione, innanzitutto: eliminare la razza ebraica. Pavel e Anneliese Bauer sono giovani, sono ricchi, hanno successo. E sono ebrei. Per loro l'invasione significa perdere tutto, e così tentano la fuga scappando a Praga, assieme al loro bambino di sei anni, Pepik, e alla fidata governante che si occupa di lui, Marta. Nella capitale, mettono in salvo Pepik grazie al Kinder-transport, il treno che porta i bambini in Inghilterra strappandoli ai campi. Man mano che il terrore si diffonde, con l'avanzata del nazismo, i loro rapporti si modificano in modo inesorabile: fra Pavel e la moglie si allarga un baratro e a lui Marta pare l'unica ancora di salvezza, mentre del piccolo, nel frattempo adottato in Gran Bretagna, per una serie di sfortunate circostanze sembra perdersi ogni traccia. Al narratore, allora, spetta il compito di riprendere i fili delle loro vite e tessere di nuovo il ritratto della famiglia Bauer. Nel quale, per una sotterranea trama del destino, c'è un posto anche per chi racconta.