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Trovati 2 documenti.

Il bambino con il pigiama a righe
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Monografie

Il bambino con il pigiama a righe : l'amicizia può unire quello che le barriere dividono / un libro di John Boyne ; un film di Mark Herman

[Milano] : BUR Rizzoli, 2009

24/7

Abstract: Leggere questo libro significa fare un viaggio. Prendere per mano, o meglio farsi prendere per mano da Bruno, un bambino di nove anni, e cominciare a camminare. Presto o tardi si arriverà davanti a un recinto. Uno di quei recinti che esistono in tutto il mondo, uno di quelli che ci si augura di non dover mai varcare. Siamo nel 1942 e il padre di Bruno è il comandante di un campo di sterminio. Non sarà dunque difficile comprendere che cosa sia questo recinto di rete metallica, oltre il quale si vede una costruzione in mattoni rossi sormontata da un altissimo camino. Ma sarà amaro e doloroso, com'è doloroso e necessario accompagnare Bruno fino a quel recinto, fino alla sua amicizia con Shmuel, un bambino polacco che sta dall'altro lato della rete, nel recinto, prigioniero. John Boyne ci consegna una storia che dimostra meglio di qualsiasi spiegazione teorica come in una guerra tutti sono vittime, e tra loro quelli a cui viene sempre negata la parola sono proprio i bambini. Età di lettura: da 12 anni.

Shoah
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Monografie

Shoah / Claude Lanzmann ; fotografia Dominique Chapuis, Jimmy Glasberg e William Lubchansky ; prefazione di Simone de Beauvoir in Shoah di Claude Lanzmann, intervista a Moni Ovadia, Mostrare l'indicibile

Torino : Einaudi ; [Roma] : Gruppo Editoriale l'Espresso su licenza esclusiva di BIM [distributore], [2011]

Einaudi stile libero. DVD

Abstract: Uscito nella sale nel 1985, Shoah è un documentario di nove ore che raccoglie le parole di superstiti e testimoni: quelli che in genere rifiutano di parlare, le vittime sopravvissute, coloro che si sono resi complici dell'orrore. Sono le facce degli intervistati a esprimere l'indicibile, accostate alle immagini dei luoghi in cui è avvenuto il genocidio ebraico: non come erano allora, ma come sono adesso. L'orrore è in quello che viene detto, non nelle immagini. Conta ciò che è avvenuto: come, prima ancora che perché. Grazie a questo mosaico Lanzmann riesce a ricostruire un'immane tragedia. La prefazione è di Simone de Beauvoir, il film è presentato da un testo di Moni Ovadia Mostrare l'indicibile.