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Spare. Il minore
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Prince Harry

Spare. Il minore

Mondadori, 10/01/2023

Abstract: È stata una delle più strazianti immagini del Ventesimo secolo: due ragazzini, due principi, che seguono il feretro della madre sotto gli occhi addolorati e inorriditi del mondo intero. Mentre si celebrava il funerale di Diana, principessa del Galles, miliardi di persone si chiedevano quali pensieri affollassero la mente dei principi, quali emozioni passassero per i loro cuori, e come si sarebbero dipanate le loro vite da quel momento in poi. Finalmente Harry racconta la sua storia. Con la sua cruda e implacabile onestà, SPARE - IL MINORE è una pubblicazione epocale. Le sue pagine, dense di analisi e rivelazioni, sono frutto di un profondo esame di sé e della consapevolezza - conquistata a caro prezzo - che l'amore vince sempre sul lutto.

La portalettere
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Giannone, Francesca

La portalettere

Casa Editrice Nord, 06/01/2023

Abstract: "Francesca Giannone ci porta dentro un grande romanzo storico e di formazione, intessuto con maturità e sapienza, che parla a ognuno di noi nel modo in cui un frammento di vita contiene e può restituire il cosmo intero."Io DonnaSalento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta?Persino a trent'anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti "la forestiera", quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell'istante in cui l'ha vista.Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. "Non durerà", maligna qualcuno.E invece, per oltre vent'anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello.Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe.Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.

Unfinished. Sul non finito
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Malfona, Lina - Giorgetti, Lucia - Ruszczewski, Szymon

Unfinished. Sul non finito

Pisa University Press, 02/01/2023

Abstract: Oggi molti autori tendono a dissolvere la fissità del prodotto finito per far invece trasparire la sceneggiatura dell'opera, rendendo palesi i suoi meccanismi di produzione ma anche le influenze e le contaminazioni a cui l'opera è inevitabilmente esposta. La creazione incompiuta è certamente più affascinante e seducente dell'opera finita. Ma nel momento in cui decide di mettere in scena il processo, l'autore rinuncia alla completezza dell'opera finita e produce una creazione interrotta, spezzata, parziale…Lina Malfona

Generare futuro. I giovani dentro i processi di cambiamento
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Caiazza, Kristian - Gagliardo, Michele - Rizzo, Salvatore

Generare futuro. I giovani dentro i processi di cambiamento

Pacini Editore, 03/01/2023

Abstract: Questo libro nasce dall'esperienza pluriennale della call ThinkBig ideata e sviluppata da Fondazione Cariparma e dalla Libera Università dell'Educare (LUdE).Il testo riflette sul tentativo maturo di coinvolgere le giovani generazioni nei processi di sviluppo locale.Una iniziativa di sostegno ai talenti e alle idee di giovani finalizzate al cambiamento e al miglioramento della qualità globale della vita di un territorio.Le storie che leggerete in queste pagine e le analisi di esperti in materie economiche e sociali che le commentano e le approfondiscono aspirano ad essere una opportunità di riflessione per policy makers e operatori sociali.L'auspicio è offrire una occasione di dibattito pubblico in grado di innescare una metamorfosi verso nuove strutture e organizzazioni nelle comunità locali.Kristian Caiazza, consulente e formatore negli ambiti delle politiche giovanili, sociali, ed educative. Ha lavorato per l'Associazione Gruppo Abele di Torino al Piano Giovani, di cui è stato responsabile, e all'Università della Strada. Collabora con enti e organizzazioni, e con la Libera Università dell'Educare. Ha approfondito i temi dello sviluppo territoriale e ha conseguito un Master in Manager dello Sviluppo Locale Sostenibile.Michele Gagliardo, educatore, formatore e consulente su politiche sociali, educative e giovanili. responsabile nazionale per la formazione dell'Associazione Libera. Già coordinatore dell'Università della Strada del gruppo Abele di Torino. Vicepresidente della Libera Università dell'Educare. Si occupa di politiche educative e giovanili da tre decenni. Ha curato e scritto su questi temi molte pubblicazioni e articoli. Co-direttore della collana "New Fabric" di Pacini Editore.Salvatore Rizzo, assistente sociale specialista, si occupa di consulenza, formazione e ricerca sui temi del volontariato, del lavoro sociale, dell'intervento di rete e dell'empowerment di comunità. Case manager di numerosi progetti personalizzati di riabilitazione e inserimento lavorativo di persone vulnerabili. Coordinatore di progetti di contrasto alla povertà educativa. Ha contribuito alla nascita della Fondazione di Comunità di Messina (2010), della cooperativa sociale EcoS-Med (1998) e della Libera Università dell'Educare (2012). Dal 2018 collabora con il Corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale dell'Università di Messina. Co-direttore della collana New Fabric di Pacini Editore.Contributi di: Fabrizio Barca, Carola Carazzone, Gaetano Giunta, Stefano Laffi, Stefano Martello, Vincenza Pellegrino

Osservare e valutare la competenza lessicale in italiano L2
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Gallina, Francesca

Osservare e valutare la competenza lessicale in italiano L2

Pacini Editore, 05/01/2023

Abstract: Il lessico assume una posizione di grande rilievo nei processi di sviluppo della competenza linguistico-comunicativa e di insegnamento di una L2, pertanto, anche dal punto di vista della verifica e della valutazione delle competenze linguistiche la dimensione lessicale è centrale, al punto che in una certa misura larga parte dei processi di valutazione chiama in causa proprio il lessicoIl volume intende offrire un inquadramento teorico di cosa significhi osservare, misurare e valutare il lessico in italiano L2, con particolare attenzione alla necessità di restituire un quadro il più esaustivo possibile della complessità dell'apprendimento lessicale tramite la sua valutazione.Sono inoltre discusse le diverse modalità di valutazione del lessico e delle sue molteplici dimensioni, a seconda dei contesti valutatori, dei destinatari e degli obiettivi che ciascun test si propone, nel tentativo di meglio comprendere in che modo un test lessicale possa essere un test utile e valido.Francesca Gallina è professoressa associata di Didattica delle lingue moderne all'Università di Pisa, dove insegna Linguistica educativa. Le sue ricerche vertono principalmente sull'apprendimento/insegnamento/valutazione dell'italiano L2, sul lessico, e sull'analisi delle politiche linguistico-educative.

Networks of bishops, networks of texts. Manuscripts, legal cultures, tools of government in Carolingian Italy at the time of Lothar I
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De Angelis, Gianmarco - Veronese, Francesco

Networks of bishops, networks of texts. Manuscripts, legal cultures, tools of government in Carolingian Italy at the time of Lothar I

Firenze University Press, 05/01/2023

Abstract: This volume is the first one in a collection connected to the PRIN project on Ruling in hard times. Patterns of Power and practices of government in the making of Carolingian Italy. Its focus lays on bishops and their networks of relationships in late-8th and 9th-century Italy. The episcopal contribution to the inclusion of the Lombard kingdom in the Carolingian social and political landscape is especially analyzed from the perspective of the cultural exchanges (of ideas, texts, and manuscripts) that bishops created or used to carry out their public and pastoral duties. Each paper focuses on a specific episcopal figure or area, reconstructing the scope and extent of the relationships of which they were the pivot. The aim is to provide as comprehensive a picture as possible of the cultural networks that crossed Carolingian Italy and the ways in which bishops shaped and made use of them. 

Entro a volte nel tuo sonno
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Perroni, Sergio Claudio

Entro a volte nel tuo sonno

La nave di Teseo, 27/01/2023

Abstract: A ogni vita appartengono scorci sulla bellezza assoluta che ciascuno di noi porta dentro di sé, quasi senza accorgersene. Finestre che possono spalancarsi sull'intensità dolente dei sentimenti, sulla leggerezza dei gesti piccoli e delle emozioni più universali, "confessioni del sentire", come le chiamava Pessoa, che nelle pagine di Sergio Claudio Perroni conoscono la forma potente e delicata di una poesia che scivola nella compattezza di una prosa breve, per tornare sempre all'origine di un ritmo dettato dal vivere, ancor prima che dallo scrivere. Entro a volte nel tuo sonno ci fa esplorare, come in un ideale atlante dell'anima, tutte le variazioni dell'esistenza - tra paure e passioni, volontà e istinti, mancanze e rinascite - per ricomporre i frammenti dei nostri discorsi interiori quotidiani, e donarci le parole esatte per saperli riconoscere e, finalmente, dire. " Reinventa quello che tutti abbiamo provato, lo riformula da capo, punto per punto, lemma per lemma - l'amore, la colpa, la tristezza, l'estasi, il vuoto, la tenerezza, la solitudine, la curiosità, l'ispirazione, il rimorso, la malinconia -, come se si trattasse, sì, di salvarlo, questo mondo, di imbarcarlo su un'arca e di salvare dal diluvio questo mondo interiore di tutti noi."Dalla postfazione di Sandro Veronesi

La casa dei notabili
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Ghenim, Amira - Teresi, Barbara

La casa dei notabili

Edizioni e/o, 11/01/2023

Abstract: Un importante romanzo tunisino, finalista al prestigioso International Prize for Arabic Fiction. Attraverso l'avvincente saga di due famiglie, l'autrice rende omaggio in particolare al ruolo delle donne nella storia e nei movimenti della moderna società tunisina.Tunisia, anni Trenta. Sullo sfondo di un paese in fermento, alla ricerca della propria identità, si intrecciano le vite e i destini dei membri di due importanti famiglie dell'alta borghesia di Tunisi: la famiglia en-Neifer, dalla rigida mentalità conservatrice e patriarcale, e la famiglia ar-Rassa', liberale e progressista. Il nucleo attorno al quale ruotano le vicende narrate nel romanzo è una terribile notte di dicembre del 1935, quando la vita in casa en-Neifer è stata sconvolta da un evento che ha condannato per sempre all'infelicità Zubaida ar-Rassa', la giovane moglie di Mohsen en-Neifer, sospettata di aver avuto una storia d'amore clandestina con Taher al-Haddad, intellettuale di umili origini noto per il suo attivismo in ambito sindacale e in favore dei diritti delle donne. Le vicende di quella notte vengono raccontate in prima persona da undici diversi narratori, membri delle due famiglie, in momenti storici diversi (dagli anni Quaranta ai nostri giorni), in un intreccio di segreti, ricordi, accuse, rimpianti ed emozioni che trascinano il lettore in un appassionante viaggio nelle storie dei singoli e nella Storia del paese. Come in un gioco di scatole cinesi, ogni storia ne contiene altre, e al lettore spetta il compito di mettere insieme i tasselli e ricostruire l'intera vicenda nel tentativo di scoprire cosa è accaduto a Zubaida e come sono andate veramente le cose.

Con i denti
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Arnett, Kristen - GALLO, BENEDETTA

Con i denti

Bollati Boringhieri, 06/01/2023

Abstract: ""Un romanzo accattivante e franco, scaltro e tenero. Arnett è una scrittrice rara e coraggiosa, disposta ad articolare i pensieri più oscuri che nascono nella mente dei migliori genitori mentre arrancano nel lavoro più impegnativo del mondo". ""The Washington Post"""Una bella e sorprendente demistificazione della famiglia arcobaleno. Il ritratto di una donna che è, al tempo stesso, del tutto ordinaria ma non esattamente una madre tradizionale". ""Vogue"""Singolare, dal ritmo scorrevole, sfacciato e divertente". s" ""The New York Time""Arnett è bravissima nel mettere in scena un ritratto veritiero delle dinamiche interne alle famiglie omosessuali e allo stesso tempo della consunzione e dello sfinimento della maternità". ""The Oprah Magazine"Sammie Lucas ama suo figlio, certo che lo ama. Ma non lo capisce, in qualche modo lo teme. Samson è un bambino sempre imbronciato, che si oppone ostinato a qualunque tentativo della madre di cercare la sua complicità, di approfondire il loro legame. Incerta riguardo ai propri sentimenti, consapevole di non essere in alcun modo ricambiata, Sammie fa comunque del suo meglio per portare avanti le cure materne – cucina per lui, lo aiuta a fare compiti e lavoretti scolastici, lo accompagna ovunque – ma, al contempo, non riesce a evitare di accumulare risentimento nei confronti di Monika, la donna forte che ha sposato e che è sempre più assente dal loro ménage. E mentre Samson cresce, passando dall'essere un bambino scorbutico a un teenager spietato, la vita di Sammie comincia a indulgere in comportamenti sempre più disordinati, e la sua determinazione a creare una perfetta famiglia arcobaleno si sfalda.Quando l'ostilità in casa degenera a un punto di non ritorno, Sammie deve venire a patti con il suo ruolo di madre e moglie, non più necessariamente disposta a ricomporre quello che era un presunto idillio.Pieno di calore e ironia, Con i denti ci offre un punto di vista insolito sulle articolate dinamiche all'interno di una famiglia, un ritratto del delicato tessuto che la compone, e dei molti modi in cui si può finire per lacerarlo.

L'alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili
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Morace, Francesco - Tomasin, Marzia

L'alfabeto della sostenibilità. 26 modi di essere sostenibili

Egea, 02/01/2023

Abstract: La sostenibilità va di moda, almeno a parole. Il termine si ritrova sempre più spesso nelle dichiarazioni dei politici, nelle raccomandazioni delle organizzazioni internazionali, negli impegni dei leader d'impresa e nella pubblicità di molti prodotti. Tutto questo, insieme all'evidente discrepanza tra impegni assunti e comportamenti praticati, ha indotto molti a ritenere che la parola sia così tanto abusata da essersi "bruciata" sul piano culturale. Se tuttavia si indaga più a fondo, si scopre che il concetto è stato preso molto seriamente da soggetti abituati alla concretezza e alla lungimiranza, come le imprese di successo. Le storie raccontate in questo libro dimostrano senza ombra di dubbio che, nonostante le difficoltà che si incontrano a metterla in atto, la scelta della sostenibilità, inizialmente costosa, procura poi grandi vantaggi. Il costo è legato non tanto e non solo alle spese che bisogna sostenere per modificare i processi produttivi e organizzativi, ma soprattutto al cambiamento di paradigma culturale che questa dimensione comporta perché tutti – dalla politica alle imprese, dai media ai consumatori – arrivino a cambiare la grammatica dei propri comportamenti e a parlare un linguaggio adatto alle sfide del XXI secolo. In questa "partita a scacchi" della sostenibilità, le 26 realtà aziendali selezionate dagli autori giocano eseguendo mosse diverse, proprio come i diversi pezzi sulla scacchiera. Chi sarà il Re e chi la Regina, campioni dei valori in gioco? Quali le Torri, bastioni di illuminate famiglie imprenditoriali? E quali gli Alfieri apripista e i Cavalli pronti a spiccare il salto?

Codice 612. Chi ha ucciso il Piccolo Principe?
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Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

Codice 612. Chi ha ucciso il Piccolo Principe?

Edizioni e/o, 11/01/2023

Abstract: Michel Bussi ci trascina stavolta in un avvincente giallo letterario la cui soluzione va decifrata tra le righe di uno dei racconti più letti del mondo, una favola apparentemente per bambini che veicola un messaggio filosofico profondo e più che mai attuale. Libro gustosissimo per chiunque e indispensabile per chi ha amato Il Piccolo Principe.Il Piccolo Principe e il suo autore, Antoine de Saint-Exupéry, sono accomunati dal mistero della loro scomparsa: quella dello scrittore-aviatore morto in guerra in circostanze mai ben chiarite, tanto che nel tempo si è ipotizzato che fosse vivo e vegeto da qualche parte, e quella del personaggio che, morso da un serpente velenoso alla fine del racconto, lascia il lettore incerto sulla sua vera sorte. Toccherà a due investigatori fare luce su quello che ha tutta l'aria di essere un enigma la cui soluzione è stata dissimulata dallo stesso Saint-Exupéry nel testo: Andie, giovane detective alle prime armi appassionata del Piccolo Principe, e Neven, ex aviatore e meccanico di aeroplani, che del famoso libro sa poco o niente. Incaricati da un eccentrico miliardario, percorreranno insieme il mondo alla ricerca di indizi confrontandosi con i membri dell'occulto Club 612, un'associazione segreta che raduna i massimi esperti del Piccolo Principe. Il loro avventuroso viaggio, in cui non mancano la volpe, la rosa e il serpente, è analogo a quello del Piccolo Principe, con la differenza che, invece di visitare i vari asteroidi, i nostri eroi si spostano da un'isola all'altra. Andranno così sull'isola dell'uomo d'affari, su quella del re, della vanitosa, del bevitore, del lampionaio, del geografo...

Gli amanti della notte
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Kawakami, Mieko - Coci, Gianluca

Gli amanti della notte

Edizioni e/o, 18/01/2023

Abstract: "Fuyuko è una trentenne giapponese incapace di instaurare relazioni significative, che decide di cambiare quando incontra un uomo chiamato Mitsutsuka. Demolendo a poco a poco le mura protettive che aveva costruito intorno a sé, Fuyuko capisce perché è la persona che è, e chi vuole diventare. Mieko Kawakami – autrice di Seni e uova e Heaven – ha creato un altro romanzo suggestivo e dalla bellezza delicata".Time"La celebre autrice di Seni e uova e Heaven torna con il suo romanzo più completo. Una maestra giapponese contemporanea che continua la sua meteorica ascesa nel nostro firmamento letterario". Oprah Daily"Il romanzo di Kawakami è candidamente sincero nella sua disamina del danno che le donne si infliggono a vicenda, senza mai perdere di vista le strutture sovrastanti che in primo luogo le portano a farlo. Compatta ed elastica, è un'impresa sorprendentemente intelligente".The New York TimesA Irie Fuyuko l'amicizia non viene naturale. A circa trent'anni di età, lavora come redattrice e vive sola. Le interazioni più frequenti che ha sono con la sua referente, Hijiri, una donna dall'indole molto diversa e le cui motivazioni sono spesso poco chiare. Un giorno Fuyuko si vede riflessa nel vetro di una finestra – la donna che ricambia il suo sguardo è pallida e misera. Decide così di imparare a non essere più quella che è di solito ma, non appena inizia a provarci, eventi del passato cominciano a riaffiorare, e il suo isolamento appare sempre più irreversibile e completo.Gli amanti della notte è una porta spalancata sul peculiare mondo di Mieko Kawakami, autrice di best seller acclamata a livello internazionale. Arguto, spesso divertente ed estremamente coinvolgente, Gli amanti della notte scava nella complessità dei rapporti umani raccontando la storia di una donna che non ne ha nessuno. È un libro sul mondo del lavoro, sulle sue vicissitudini e le sue gioie, e sui modi in cui il passato insiste nel dare forma al futuro. Irie Fuyuko è una protagonista indimenticabile, la cui difficile condizione apparirà familiare a molti. Una storia che spezzerà il cuore dei lettori, ma ricorderà loro anche che a volte vale la pena di soffrire.

Ci sono mani che odorano di buono
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Gambazza, Sara

Ci sono mani che odorano di buono

Longanesi, 10/01/2023

Abstract: "La solitudine, le vite ai margini, la forza di amare nonostante tutto in un potente romanzo d'esordio"Un pomeriggio d'inverno, freddo da spezzare le ossa, Bina si ritrova sola. Ha ottantatré anni e aspetta suo nipote al parco del Cinghio, un quartiere da cui è meglio tenersi alla larga ai margini di una cittadina perbene. Marta, che di anni ne ha venticinque, e che al Cinghio è cresciuta imparando che il mondo è storto e non lo si può aggiustare, la osserva dalla finestra: la vede farsi rigida su una panchina sfondata, il naso gocciolante, un berretto rosa calato sugli occhi spauriti. Decide di offrirle un tetto per la notte. Poi per la notte dopo e per quella dopo ancora. Marta finisce così per prendersi cura di Bina, e intorno a lei, a proteggere quaranta chili di ossa e grinze, si stringono gli abitanti dell'intera palazzina. Poche strade più in là, Fabio viene preso a pugni: ha sgarrato con la persona sbagliata ed è nei guai, grossi guai. Fabio è il nipote di Bina e, mentre Marta prepara il letto per la nonna, lui bussa alla porta di Genny, un'ex prostituta in grado di raccogliere i cocci altrui senza fare domande. Bina e Fabio vivono giorni sospesi, in un luogo duro e sconosciuto, nell'attesa che qualcosa accada. Qualcosa accadrà. E il destino rimescolerà il mazzo, distribuendo ai giocatori nuove carte. Quei giorni freddi si faranno via via più caldi dentro le palazzine di appartamenti rattoppati: tra coperte rimboccate, il rumore del caffè che sale nella moka, il profumo del sugo e una carezza sulla fronte, Marta, Bina, Fabio e Genny scopriranno che dietro ogni abbandono, nascosti sotto ogni solitudine, sopravvivono sempre la forza di amare e il bisogno di prendersi cura l'uno dell'altro.

Invecchiare al tempo della rete
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Mantellini, Massimo

Invecchiare al tempo della rete

EINAUDI, 10/01/2023

Abstract: Nessuno è diventato vecchio su internet, almeno finora. Sono passati venticinque anni da quando tutto è cominciato e la rete ha avvolto le vite di molti. In ogni caso, ovunque nel pianeta le persone invecchiano in rete, dentro un luogo differente da quello in cui invecchiavano prima. Una landa inedita, in buona parte inesplorata. Nel dicembre del 1968 Natalia Ginzburg scrisse un breve saggio intitolato La vecchiaia. Ginzburg a quei tempi aveva 52 anni e tutto il testo è attraversato da un doppio tono: quello profetico, una sorta di manualistica sentimentale su come salvarsi, su come provare a non diventare vecchi dentro un percorso ineluttabile, e quello legato all'accettazione dolorosa della propria decadenza connessa al tempo: un tempo implacabile, che sarà uguale per tutti. Le parole della scrittrice rimangono parole del secolo scorso, fuori da qualsiasi schema digitale, e il digitale è invece la grammatica di questo tempo. Lette oggi restano intatte nella loro bellezza e profondità ma reclamano alcuni aggiustamenti e qualche nuova domanda. Come si diventa vecchi oggi? Nessuno è diventato vecchio su internet, almeno finora. Sono passati venticinque anni da quando tutto è cominciato e la rete ha avvolto le vite di molti. In ogni caso, ovunque nel pianeta, e ogni giorno di piú, le persone invecchiano su internet, dentro un luogo differente da quello in cui invecchiavano prima. Una landa inedita, in buona parte inesplorata.

Filosofia prima filosofia ultima. Il sapere dell'Occidente fra metafisica e scienze
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Agamben, Giorgio

Filosofia prima filosofia ultima. Il sapere dell'Occidente fra metafisica e scienze

EINAUDI, 10/01/2023

Abstract: Finché il nesso segreto che unisce e divide metafisica, matematica e fisica non sarà chiarito, la relazione fra la filosofia e le scienze non cesserà di essere problematica e il sapere dell'Occidente continuerà a essere irreparabilmente scisso. Che cosa è in gioco in quella che la tradizione della filosofia occidentale ha chiamato filosofia prima, ovvero metafisica? Si tratta di una speculazione astratta ormai desueta, oppure in essa ne va di un problema che ci riguarda da vicino, cioè quello dell'unità del sapere dell'Occidente? La metafisica è, infatti, "prima" solo in rapporto alle altre due scienze che Aristotele chiama teoretiche, cioè la fisica e la matematica. È il senso strategico di questo "primato" che si tratta allora di interrogare, poiché in esso è in questione nulla di meno che la relazione di dominio o di sudditanza, di conflitto o di armonia fra la filosofia e le scienze. L'ipotesi del libro è che il tentativo della filosofia di assicurarsi attraverso la metafisica un primato rispetto alle scienze si sia invece risolto alla fine in una sudditanza della filosofia, divenuta piú o meno consapevolmente ancilla scientiarum, com'era stata in passato ancilla theologiae. Tanto piú urgente è indagare, come questo libro fa attraverso un'indagine archeologica sulla metafisica, la natura e i limiti di questo primato e di questa sudditanza.

L'ultimo uomo bianco
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Hamid, Mohsin - Gobetti, Norman

L'ultimo uomo bianco

EINAUDI, 10/01/2023

Abstract: "Un mattino Anders, un uomo bianco, si svegliò e scoprí di essere diventato di un innegabile marrone scuro": Anders non si riconosce, non sa chi sia l'uomo scuro che vede nello specchio, vorrebbe ucciderlo, si sente derubato, della propria vita e di se stesso. Lo dice solo all'amica e amante Oona, ma presto i telegiornali cominciano a diffondere la notizia: tutte le persone bianche stanno diventando scure. E mentre il lutto per la morte della bianchezza si trasforma in inno, Anders e Oona ci mostrano che a volte per conoscersi davvero è necessario smettere di riconoscersi. "Con un capolavoro dopo l'altro, Mohsin Hamid si sta dimostrando uno degli scrittori piú importanti del ventunesimo secolo. E questo è forse il suo romanzo migliore". Ayad Akhtar Un mattino, Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia da sogni inquieti e si ritrova trasformato in un immane insetto; anni dopo, Anders, personal trainer in un'anonima palestra di una città indefinita, si sveglia e scopre di essere diventato di un innegabile marrone scuro. L'incredulità presto cede il passo alla furia omicida: Anders si sente vittima di un crimine, "un crimine che gli aveva portato via ogni cosa, che gli aveva portato via se stesso", si scaglia contro la propria immagine allo specchio, si rimette a letto sperando che quell'uomo scuro se ne vada, chiama al lavoro per dire che è malato, molto malato, piú di quanto immaginasse, si aggira per la città e scopre che "le persone che lo conoscevano non lo conoscevano piú", e infine telefona a Oona. Oona, giovane insegnante di yoga, sta provando a prendersi cura di sua madre - e di se stessa - dopo la morte del fratello gemello; fra lei e Anders si è da poco riaccesa un'attrazione nata fra i banchi di scuola, ma quando Oona passa da lui dopo il lavoro, rimane di stucco di fronte all'uomo che le apre la porta, e sulle prime fatica a riconoscerlo. Ciò che Oona e Anders ancora non sanno è che la trasformazione sta prendendo piede ovunque: tutte le persone bianche stanno diventando scure, e la tensione sociale continuerà a crescere, sfociando in risse, sparatorie, suicidi e sommosse, finché "l'ultimo uomo bianco" verrà sepolto e la bianchezza non sarà che un ricordo. Hamid, in un vortice di frasi che, come i personaggi che le abitano, sembrano sorrette da un disperato bisogno di stabilità identitaria, confeziona un romanzo di commovente lucidità sulla perdita del privilegio, un'opera in cui frustrazione e violenza si trasformano nella promessa di futuro: "a volte sembrava che la città fosse una città in lutto, e il Paese un Paese in lutto, e questo si addiceva a Anders, e si addiceva a Oona, dato che collimava con i loro sentimenti, ma altre volte sembrava il contrario, che stesse nascendo qualcosa di nuovo, e abbastanza stranamente anche questo si addiceva loro".Una parabola per il nostro mondo inquieto, squisitamente evocato da Hamid con uno stile ipnotico e sinuoso. Ciò che L'ultimo uomo bianco ci consegna è un piccolo raggio di luce."Los Angeles Times"

Voltare pagina. Dieci libri per sopravvivere all'amore
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Viola, Ester

Voltare pagina. Dieci libri per sopravvivere all'amore

EINAUDI, 10/01/2023

Abstract: Curare le pene d'amore coi libri si può, ma bisogna saper leggere. C'è una storia giusta per ogni struggimento del cuore, il romanzo perfetto per voltare pagina: è cosí che la penna sulfurea di Ester Viola diventa un balsamo per lenire le ferite. Anna Karenina, Nick Hornby, L'amica geniale, Sally Rooney, Domenico Starnone, Frammenti di un discorso amoroso: nelle loro pagine ogni innamorato tradito, geloso o non corrisposto potrà trovare risposte impreviste alle sue domande impossibili. Dieci racconti irresistibili, un manuale di self-help letterario, una microterapia per cuori infranti."Non esistono libri capaci di salvare la vita ai lettori, ma alcuni ci provano meglio di altri". C'è chi non si è mai ripreso dal primo amore; chi di amori ne ha mille, e nessuno buono; chi è tradito e vede tutti traditori; chi è tradito e fa finta di niente, perché la coppia funziona meglio in tre; chi è alle prese con un narcisista. E poi c'è la ragazza che dalla vita ha avuto tutto e adesso non le piace niente; quella che non ha avuto niente e pensa che niente è quello che si merita... In una Milano scintillante ma severa, soprattutto negli uffici legali frequentati dalla protagonista di questi racconti, proliferano solitudini e matrimoni andati a male, rimpianti per la provincia e dipendenze dai social network. Ma l'amore rimane comunque un affare complicato, basta rileggersi Anna Karenina. Esistono i libri medicinali? Quelli capaci di farci "voltare pagina" nella vita? Ci si rifugia nei libri per distrarsi, per trovare conforto, per capire meglio cosa non ha funzionato e non ripeterlo. Una pagina, un personaggio, perfino una frase: a volte bastano per curare una ferita del cuore, se non per raddrizzare una storia storta. Perché se trovi le parole per raccontarle, "le cose perdono la punta, l'ago e il veleno".

Il quid imprenditoriale. Oltre la retorica del Made in Italy
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Salvemini, Severino

Il quid imprenditoriale. Oltre la retorica del Made in Italy

Egea, 09/01/2023

Abstract: L'Italia è la patria della bellezza, tempio dell'arte e di una cultura millenaria. "Bel Paese" per antonomasia, il nostro è altresì il paese del "ben fatto", culla di quella passione per il fare che i nostri artigiani hanno saputo rendere uno stile di vita e, al tempo stesso, la più autentica ragione di successo del Made in Italy. Ma che cos'è il Made in Italy? Fermarsi al mero slogan ci impedisce di cogliere i tratti distintivi di un fenomeno complesso che ha permesso alle nostre imprese di temperare il tecnologismo della globalizzazione con un nuovo umanesimo all'insegna del gusto e della creatività, e di sostituire alla filosofia finanziaria anglosassone uno stile di management tutto italiano. Per comprendere questa "inafferrabile composizione chimica" Salvemini sceglie di raccontare 53 storie esemplari di aziende che hanno fatto dell'eccellenza la loro bandiera. Dalle sue pagine emerge un ritratto a tutto tondo degli ingredienti del primato internazionale del Made in Italy: prodotti di qualità e alta gamma, la cui progettazione implica una forte valenza estetica e un "saper fare" che pochi altri Paesi sanno attivare; una classe imprenditoriale eccellente che sa aggiungere alla razionalità dell'operare l'intuizione, la passione e il sentimento; una capacità manifatturiera diffusa, legata spesso a doppio filo con aree geografiche ben definite e oggetto di una conoscenza tacita difficilmente imitabile; una governance che si alimenta del rapporto fecondo con il territorio e nella quale un ruolo centrale è giocato dalla famiglia dell'imprenditore nel dipanarsi della sua storia generazionale.

Il secondo piano
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Armeni, Ritanna

Il secondo piano

Ponte alle Grazie, 10/01/2023

Abstract: In un convento francescano di periferia, tra i profumi del giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un'infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l'audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in fondo. Roma, nell'ultimo anno di guerra, non è "città aperta". I tedeschi, a un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con l'entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un passaggio cruciale della nostra Storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura, resistenza.

Il gatto e la bambina del ghetto
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Kacenberg, Mala - Tissoni, Adria

Il gatto e la bambina del ghetto

Garzanti, 10/01/2023

Abstract: "Un romanzo da leggere e apprezzare come documento vitale di una storia che non deve mai svanire. "The New York Times"Un esordio toccante. Una grande storia di coraggio."Publishers Weekly"Un racconto di incredibile forza, di perdita e di un'incrollabile voglia di vivere."The Mail on SundayPolonia 1939. Mala ha davanti a sé una casa vuota. La casa in cui ha vissuto e riso per dodici anni con i suoi genitori e i suoi fratelli ora è abitata solo da un'eco silenziosa. Come molti altri ebrei, anche la sua famiglia è stata deportata, e lei è l'unica a essere sfuggita ai rastrellamenti. Ma non è sola. Ha il cuore distrutto e ha finito le lacrime, ma accanto a lei c'è chi riesce a darle la forza di andare avanti e non mollare: è Malach, la sua bellissima gatta. Il suo nome significa "angelo", ed è proprio questo che diventa per Mala giorno dopo giorno: la guida attraverso le campagne intorno alla città dove delle famiglie le offrono cibo e riparo per la notte; la protegge per evitare che raggiunga la sua famiglia nei campi di sterminio. Ma non è facile per la ragazzina nascondersi, anche se Mala si è ribellata ai suoi aguzzini strappandosi la stella di David dal braccio: le sue radici, le sue tradizioni e la sua fede possono più di qualsiasi discriminazione. Anche con la vigile protezione di Malach, però, non arrendersi allo sconforto è difficile. Nella sua mente è ancora vivo il ricordo delle perdite che ha subito e dei divieti a cui è dovuta sottostare, primo fra tutti non poter più studiare e andare a scuola. Mala deve trovare la forza per sopravvivere. E la sua gatta è sempre con lei a ricordarle che ogni cosa è possibile anche se intorno è solo buio. Una storia vera che ha emozionato la stampa di tutto il mondo e scatenato un passaparola senza paragoni. Ci sono parole dal valore universale; ci sono messaggi la cui importanza non tramonta mai; ci sono testimonianze che non si deve smettere mai di ascoltare.