Biblioteca Venezia

Omaggio a...

Una rubrica dedicata alle ricorrenze illustri. Ogni settimana scegliamo per te alcuni anniversari dedicati a scrittori, registi, esploratori e personaggi storici, cui "rendiamo omaggio" selezionando le risorse più interessanti del nostro catalogo.

Walt Whitman, il padre della poesia americana

Il 16 giugno ricorrono i 710 anni dalla nascita di Giovanni Boccaccio. Scrittore e poeta italiano del XIV Secolo conosciuto anche come "il Certaldese", fu una delle figure più importanti nel panorama letterario europeo del suo tempo. Alcuni studiosi lo definiscono come il maggior prosatore europeo dell'epoca, uno scrittore versatile che amalgamò tendenze e generi letterari diversi facendoli confluire in opere originali, grazie a un'attività creativa esercitata all'insegna dello sperimentalismo. La sua opera più celebre è il Decameron, raccolta di novelle che nei secoli successivi fu determinante per la tradizione letteraria italiana, soprattutto dopo che nel XVI secolo Pietro Bembo elevò lo stile boccacciano a modello della prosa italiana. L'influenza delle opere di Boccaccio non si limitò al panorama culturale italiano ma si estese al resto dell'Europa, esercitando influsso su autori come Geoffrey Chaucer o, più tardi, Miguel de Cervantes, Lope de Vega e il teatro classico spagnolo. Boccaccio, insieme a Dante Alighieri e Francesco Petrarca, fa parte delle cosiddette «Tre corone» della letteratura italiana. È inoltre ricordato per aver dato inizio alla critica e filologia dantesca, dedicandosi a ricopiare codici della Divina Commedia e fu anche un promotore dell'opera e della figura di Dante. 

Il 31 maggio ricorrono i 205 anni dalla nascita di Walt Whitman, che è stato un poeta, scrittore e giornalista statunitense. Considerato il padre della poesia americana, è stato il primo poeta moderno a utilizzare comunemente il verso libero, di cui è considerato in un certo senso l'inventore. La sua opera più famosa è la raccolta poetica "Foglie d'erba", pubblicata in diverse edizioni a partire dal 1855 e considerata un classico della letteratura, così come la sua celeberrima poesia "O capitano! Mio capitano!". Fu cantore della democrazia, della libertà e di un ideale visionario che pone l'uomo come momento centrale rispetto al senso di percezione e comprensione delle cose. Cantò, soprattutto, l'essenza di quello che diventerà successivamente il "sogno americano".

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Franz Kafka, dal surrealismo all'esistenzialismo

Il 3 giugno ricorrono i 100 anni dalla morte di Franz Kafka. Scrittore boemo di lingua tedesca, è ritenuto una delle maggiori figure della letteratura del XX secolo e importante esponente del modernismo, del surrealismo e del realismo magico. La maggior parte delle sue opere, come "Die Verwandlung" (La metamorfosi), "Der Prozess" (Il processo) e "Das Schloss" (Il castello), è pregna di temi e archetipi di alienazione, brutalità fisica e psicologica, conflittualità genitori/figli, presentando personaggi in preda all'angoscia esistenziale, labirinti burocratici e trasformazioni mistiche. Le tematiche di Kafka, come il senso di smarrimento e di angoscia di fronte all'esistenza, caricano la sua opera di contenuti filosofici che hanno stimolato l'esegesi dei suoi libri specialmente a partire dalla metà del Novecento. Nei suoi scritti è frequente imbattersi in una forma di crisi psicologica che pervade il protagonista sino all'epilogo della narrazione e che lo getta in modo progressivo in un'attenta analisi introspettiva. Non sono pochi i critici che hanno intravisto nei suoi testi elementi tali da farlo ritenere un interprete letterario dell'Esistenzialismo.

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