Biblioteca Crescenzago

Uno sguardo sul quartiere

Anche se temporaneamente ci siamo trasferiti in Piazzale Governo Provvisorio, la nostra biblioteca ha sede vicino al quartiere di Crescenzago. Per chi è nuovo della zona, ma anche per chi da anni ci abita diamo uno sguardo al nostro quartiere per scoprire storia e curiosità degli spazi e dei luoghi che lo caratterizzano!

 

Uno sguardo sul quartiere: il Parco Lambro

Ufficialmente il Parco Lambro appartiene al Municipio 3, tuttavia buona parte del parco confina con la zona di Cimiano ed è utilizzato dai cittadini della zona. Qual è la sua storia? Cosa si può fare nel parco? Cosa fu il famoso concerto del Parco Lambro del 1976?

Ecco alcuni spunti di lettura su uno degli spazi verdi più caratteristici di Milano!

  • Informazioni generali e un po’ di storia dal sito del Comune di Milano
  • Un articolo sul Parco e una galleria di foto
  • Gli amanti dello skate non si faranno mancare una visita al LambBrooklyn, il famoso skatepark del Parco, ecco un video che mostra il vertiginoso percorso dall’alto!
  • Per condividere informazioni, foto, video o altro vi suggeriamo la pagina facebook del Parco Lambro
  • Il Parco Lambro è ricordato per il famoso festival del proletariato giovanile organizzato dalla rivista di controcultura milanese “Il Re Nudo”. L’ultimo grande raduno ebbe luogo dal 24 al 26 giugno del 1976: in questo articolo riviviamo i 4 giorni del festival e direttamente da MLOL potete ascoltare il racconto del musicologo Paolo Prato. E infine per rivedere immagini e video di quei giorni, su youtube è disponibile un film documentario “Nudi verso la follia” di Angelo Rastelli. Sempre su youtube è disponibile una registrazione dal vivo di alcuni artisti che si esibirono in quei giorni. Buon ascolto! 

 

Uno sguardo sul quartiere: Abbazia di Santa Maria Rossa e Chiesa dei Santi Re Magi

Per chi arriva a Crescenzago direttamente in metro, nel susseguirsi degli edifici nella velocità della corsa, potrebbe scorgere il colore rosso dei mattoni della chiesetta di Santa Maria Assunta, denominata appunto Santa Maria Rossa. Insieme alla Chiesa dei Santi Re Magi, altro luogo di culto che fa capolino tra i palazzi, è un tipico esempio di architettura romanico lombarda. Entrambe rappresentano due testimonianze artistico storiche significative per il quartiere.

Per chi volesse ammirare le bellezze dell’abbazia di Santa Maria Rossa da casa vi suggeriamo questo video e ancora meglio il tour virtuale tra volte e navate!

La chiesa di Santa Maria Assunta cela anche un misterioso segreto riguardo la morte di Matteo Visconti, accusato di magia nera ed eresia contro la chiesa. Ecco la sua storia!

 

Uno sguardo sul quartiere: le ville lungo il naviglio Martesana

 “…elegante e ridente aspetto offre il villaggio di Crescenzago, da un lato è la magnifica strada postale , dolcemente piegantesi in arco e fiancheggiata dalle siepi delle verdeggianti campagne. Nel mezzo scorre maestoso il Naviglio, e sull’ altra riva siedono eleganti casini, posti con euritmia quasi in eguale distanza, e circondati da’giardini, tra’quali riguardevole è l’ultimo, ove il Naviglio prende a girare. La veduta di Crescenzago, non ingrato argomento al pittor paesista, annunzia al forestiero le vicinanze di un’ opulenta città…

Estratto dell’opera “Il Raccoglitore” dello scrittore Davide Bertolotti, Milano, 1819.

Per chi passa per Crescenzago una bella passeggiata a piedi o in bicicletta lungo il Naviglio Martesana non può certo mancare. Lungo il percorso nel tratto tra il Ponte Vecchio in via Adriano e via Idro è un susseguirsi di ville, testimonianza tangibile della fama che la zona ebbe nel Settecento e nel primo Ottocento come luogo di villeggiatura, tanto che la zona fu definita “La Riviera di Crescenzago”!

Per chi volesse approfondire la storia delle ville incontrate lungo il percorso ecco delle interessanti letture!

Se nel Settecento e primo Ottocento si parlava di Riviera di Crescenzago, ben diversa era la situazione nel Novecento.  

“Tu forse non l’avevi mai pensato, ma il sole sorge pure a Crescenzago”, con questi versi Primo Levi introduce la sua poesia “Crescenzago”, quartiere in cui ha vissuto nel 1942-1943. Era una grigia e malinconica periferia milanese quella vissuta da Levi, una periferia da cui neppure il sole riesce a scorgere un prato. Ecco la poesia che Levi ha dedicato al nostro quartiere!

 

Uno sguardo sul quartiere: percorso turistico-storico-culturale lungo il Naviglio Martesana

Giovedì 30 luglio è stato inaugurato un nuovo percorso percorso turistico-storico-culturale del Naviglio Martesana. L'intero tratto sul territorio municipale è illustrato da targhe bilingue con QR code, che forniranno descrizione e cenni storici di ogni tappa del percorso e percorrendo a piedi o in bicicletta la ciclopedonale Martesana si potrà sapere e vedere il valore di ogni particolare del paesaggio assaporando valore e storia di questo “Piccolo Naviglio”. Il percorso è stato fatto in collaborazione con l'ecomuseomartesana.


Uno sguardo sul quartiere: i murales della zona

Nel 2015 il Comune di Milano promuove il progetto Muri Liberi – 100 Muri per Street Art dove gli artisti possono esprimersi liberamente. I quartieri della città si trasformano tra colori, forme e messaggi che gli artisti vogliono trasmettere. Per conoscere gli spazi dedicati nel nostro quartiere ecco la mappa georeferenziata dei muri liberi!

Forse i murales più interessanti della zona si trovano spostandosi a sud di via Padova e precisamente in via Giovanni Pontano. Non siamo più a Crescenzago, ma in questa via stretta lungo il muro della ferrovia i colori esplodono letteralmente. Vale la pena arrivarci per ammirare questa meraviglia urbana! Per vedere qualche opera direttamente da casa ecco la mappa della street art di Milano fornita da streetartmapme, il cui obiettivo è quello di diffondere la bellezza dell’arte di strada come bene prezioso e fruibile a tutti.

Per chi volesse seguire un tour guidato della street art milanese suggeriamo invece le passeggiate a tema organizzate dall’associazione Another scratch in the wall, impegnata a far conoscere la città attraverso le storie che i suoi muri raccontano.

Ricordiamo infine l’interessante progetto in cui è coinvolta anche la città di Milano, il Maua – Museo di arte urbana aumentata, un museo diffuso a cielo aperto in cui le 50 opere selezionate si animano in digital art con nuovi contenuti virtuali.

Per provare l’esperienza della realtà aumentata ecco la mappa della città dove trovare le 50 opere di street art selezionate. Alcune di queste si trovano proprio nel nostro quartiere come #ominorosa di Aluà in via Cesare Arici, 2.

Tra le tante opere di via Pontano invece spicca un murale simbolo della multietnica via Padova, la Sarita Colonia di Milano. Il disegno è stato recentemente coperto da una mazza ferrata attaccata a una sfera, probabilmente simbolo del coronavirus. E’ stato chiesto agli artisti di ripristinare l’opera ormai icona della comunità multietnica della zona.

Dalle risorse open di MLOL vi segnaliamo infine alcuni video sulla street art.