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Il libraio di Selinunte
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Vecchioni, Roberto <1943- >

Il libraio di Selinunte

Torino : Einaudi, 2007

Abstract: Un ragazzo esce nottetempo di casa, eludendo la sorveglianza dei genitori, per recarsi nella bottega di un librario che passa le notti a leggere. Il ragazzo s'innamora di questa figura e grazie a lui assorbe le mille storie che nei libri sono custodite. Quando un giorno gli abitanti del villaggio, mossi dall'odio e dall'invidia, bruciano la libreria, si accorgono con terrore che con le parole spariscono anche le cose che queste nominavano. Il librario è introvabile, forse morto nel rogo. Sarà il ragazzo a scoprire dentro di sé la sua voce perduta e quando vicino al tempio vede le proprie parole farsi pagina sul mare, capisce che queste sono ancora vive e che le cose si salveranno. La storia è ispirata al testo di una sua canzone.

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Utente 10581
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"La mia città non si chiama Selinunte, anzi non si chiama proprio. Si chiamava così una volta, quando alle cose corrispondevano i nomi. Oggi qui non si comunica più a parole, ma a codici; a volte semplici, a volte complessi, fatti di segni mischiati a segni".
Conosco il Vecchioni cantautore, ma non il Vecchioni scrittore. Queste 65 paginette scorrono piacevolmente una dietro l'altra. E' talmente ben scritto che ti sembra di esserci a Selinunte. Carinissimo!

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