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L'angelo invisibile
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Schiavi, Giangiacomo

L'angelo invisibile

Milano : Feltrinelli, 2014

Abstract: Una grande città. Milioni di persone che vivono vicine senza conoscersi, senza toccarsi, senza aiutarsi. Milioni di storie, tutte diverse. C'è chi vive in centro, ha un patrimonio, una posizione nella finanza e può concedersi qualsiasi lusso. E c'è chi non ha una casa, non ha un lavoro, non ha una speranza. Nel giugno del 2012, il Corriere della Sera ha una storia diversa da raccontare. Da alcuni anni un misterioso benefattore, subito chiamato l'Angelo invisibile, legge la rubrica delle lettere del giornale e aiuta chi le affida il suo grido di disperazione: Antonio, malato di tumore a cui è rimasta solo l'auto in cui dorme; Mohamed, un bambino la cui malattia può portare alla rovina la sua famiglia; Aldo, che aiuta una coppia in difficoltà, nonostante lui per primo faccia fatica a campare. L'Angelo arriva, li conosce, li aiuta concretamente e cerca di mettere la loro vita su una strada diversa. Senza farsi pubblicità. Da subito questa storia fa il giro del paese, sulla rete, sui giornali, in televisione. Ma chi è questo Angelo deciso a non rivelare la sua identità? Come mai può permettersi di aiutare così chi è in difficoltà? E soprattutto, perché lo fa? Questo libro è la storia dell'Angelo invisibile: la storia di una persona facoltosa che pensa di avere la responsabilità di aiutare gli altri, visto che ne ha i mezzi. La storia di un uomo che incontra i poveri nelle missioni in Perú, ma che li ritrova sotto casa sua a Milano, e non si gira dall'altra parte.

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Utente 10581
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Sabato 24 maggio ore 10.20 entro alla Feltrinelli di P.zza Piemonte con la mia bella wish listi di libri che ormai da anni attendono di essere acquistati, quando improvvisamente la mia mano prende un libro. Il titolo mi piace, il fatto che parli di una storia vera mi piace ancora di più e quella piuma bianca sulla copertina blu e azzurra è la ciliegina finale sulla torta. Arrivo a casa ed inizio a leggerlo e senza accorgermene arrivo a pag. 30. Non lo sto leggendo, lo sto divorando. Acquistato sabato, domenica l’ho già finito, ma Aisha, Dorina, Giuseppe e Irma, Marcella, Simone, Bacho, Stella e Salvatore sono ancora lì, anche se il libro l’ho chiuso.
“Ma lei chi è?”
“Sono uno che le vuole dare una mano”.
“E perché?”
“Perché mi fa piacere. Si fidi. Che ne dice di incontrarci in stazione domani?”
“Ma lei chi è?” E avanti così per un tempo che mi sembrò interminabile. (Pag. 98)
“Ma quando glieli devo ridare?”
“Non me li deve ridare.”
“Ma perché?”
“Perché ho pensato di aiutarla”
“Ma perché?”
“Perché mi fa piacere”
“Cosa devo firmare?”
“Non deve firmare nulla”
“Cosa si aspetta da me?”
“Assolutamente niente. Lei può prendere la busta, uscire da quella porta e non vedermi né sentirmi mai più.”
“Ma perché?” (pag. 99-100)
Questa è solo una parte della conversazione che l’Angelo invisibile ha con l’uomo senza sonno. Certo, perché quando sei costretto a fare due lavori e non dormi la notte difficilmente credi a chi, contattandoti, vuole semplicemente aiutarti. In un mondo come oggi dove nessuno ti da niente per niente anche gli “Angeli” faticano a farsi strada e l’Angelo invisibile questo lo sa benissimo, ma non importa, a lui piace aiutare le persone.
“E per ognuno di questi lieto fine, ce ne sono almeno dieci che ancora aspettano un epilogo. Storie di persone che l’Angelo non l’hanno incontrato. O magari stanno per incontrarlo, e sei tu.”
Non è affatto semplice fare gli “Angeli”, ma non è impossibile, basta volerlo ed una volta che inizi, è molto difficile fermarsi.

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