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Mio padre in una scatola da scarpe
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Cavalli, Giulio <1977- >

Mio padre in una scatola da scarpe

[Milano] : Rizzoli, 2015

Abstract: Michele Landa non è un eroe, e neppure un criminale. Tutto ciò che desidera è coltivare il suo orto e godersi la famiglia; vuole guardarsi allo specchio e vederci dentro una persona pulita. Ma a Mondragone serve coraggio anche per vivere tranquilli: chi non cerca guai è costretto a confrontarsi ogni giorno con gli spari e le minacce dei Torre e con l'omertà dei compaesani. Michele conosce la posta in gioco, ha perso il lavoro e molti amici, ma è convinto, nonostante tutto, che in quel deserto si possa costruire qualcosa di bello e provare a essere felici. Al suo fianco c'è Rosalba, la silenziosa: dopo quarant'anni si amano come il primo giorno, sono diventati genitori e nonni, sognano una casa grande e un albero di mele. Ma si può immaginare una vita diversa, in una terra paralizzata dalla paura? Con una scrittura avvolgente e il piglio di un autentico cantastorie, Giulio Cavalli racconta un'Italia dimenticata e indifesa, ricordandoci che non serve fare rumore per diventare eroi delle piccole cose.

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Il libro è diviso in due parti, un prima dove si racconta dell'infanzia di Michele ed un dopo dove si fa un lungo salto temporale e si ritrova Michele prossimo alla pensione. Ma si può vivere da persone oneste a Mondragone? Sì, se fin da piccolo ti insegnano a non immischiarti nelle vicende altrui e di pensare solo al lavoro e alla famiglia. Questo è stato insegnato a Michele e questo persegue per tutta la sua vita, insegnandolo anche ai quattro figli. Una vita fatta di tanti sacrifici, ma anche di tanta rabbia, soprattutto quando ti uccidono il tuo migliore amico e subito inizia la campagna denigratoria. Ma Michele persiste, ingoia tutto, sempre e solo con il chiodo fisso della famiglia, fino a quando qualcosa va storto ed i figli si troveranno di fronte ad un sistema basato sull'omertà, dove anche le forze dell'ordine, mettono in dubbio l'onestà di Michele.
Primo libro che leggo di Giulio Cavalli, che vive sotto scorta per il suo impegno contro la mafia. La sua è una scrittura scorrevole, e comunque anche se nel libro è scritto che pur essendo ispirato a fatti realmente accaduti, anche se nomi personaggi e luoghi sono il prodotto dell'immaginazione dell'autore, i personaggi e le vicende sono descritte talmente bene che per un attimo hai la sensazione che quelle persone esistano veramente.

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