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Ida
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Ida

[Roma] : Luckyred : Luckyred homevideo [distributore], c2015

Abstract: Polonia, 1962. Anna è una giovane orfana cresciuta tra le mura del convento dove sta per farsi suora: poco prima di prendere i voti apprende di avere una parente ancora in vita, Wanda, la sorella di sua madre. L’incontro tra le due donne segna l’inizio di un viaggio alla scoperta l’una dell’altra, ma anche dei segreti del loro passato. Anna scopre infatti di essere ebrea: il suo vero nome è Ida, e la rivelazione sulle sue origini la spinge a cercare le proprie radici e ad affrontare la verità sulla sua famiglia, insieme alla zia. All’apparenza diversissime, Ida e Wanda impareranno a conoscersi e forse a comprendersi: alla fine del viaggio, Ida si troverà a scegliere tra la religione che l’ha salvata durante l'occupazione nazista e la sua ritrovata identità nel mondo al di fuori del convento.

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E poi... e poi? Anche se la suora è ebrea, fa riflessioni religiose in generale. E non si accontenta del sesso, dei tacchi, di Bacco e tabacco. In effetti ci si deve annoiare veramente tanto se si fuma continuamente! Polonia è quasi scontato sinonimo di cattolicesimo. E di neve. E ora anche di direzione della fotografia, che avrà fatto vincere loro l'Oscar: Ryszard Lenczewski, Łukasz Żal. Un po' di Hopper, un po' di Hayez, un po' di Friedrich. Accompagnati da Mozart 551 diretto da Walter, Busoni/Bach 639 suonato da Brendel. Una storia amara, decisioni esistenziali affrettate dettate forse dai tragici trascorsi storici, superate e metabolizzate dalla fortuna di avere avuto un'educazione cristiana.

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