Forum » Recensioni

Almarina
4 1
Parrella, Valeria

Almarina

Einaudi, 25/06/2019

Abstract: Può una prigione rendere libero chi vi entra? Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un'isola nell'isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un'allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell'aula, se alzi gli occhi vedi l'orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire. La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore.Esiste un'isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull'acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant'anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l'altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche "come il bucato steso alle terrazze". Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d'amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. "Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui".

95 Visite, 1 Messaggi

Per gustare questo libro è necessario lasciarsi trasportare dal pensiero della protagonista, lasciare che i suoi sentimenti e le sue emozioni guidino la lettura ed ecco che appare l’immagine che l’autrice mostra. Un quadro dalle molte sfumature: la sofferenza di due solitudini, la forza di chi non si arrende, il coraggio di chi crede che la vita può ancora dare un’occasione di riscatto, la resilienza di chi vive giorno per giorno la realtà.
I fatti sono quasi secondari, sembrano raccontati solo per permettere di comprendere ciò che si muove nel cuore e nella mente di questa professoressa di matematica che ha deciso di fare del carcere di Nisida la sua aula, che ha deciso che vale la pena mettersi in gioco per gli altri e che Almarina ha un futuro da vivere e da condividere.

  • «
  • 1
  • »

1711 Messaggi in 1557 Discussioni di 136 utenti

Attualmente online: Ci sono 12 utenti online