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Gli ultimi messaggi del Forum

La scuola sui binari

Di questa autrice avevo letto sia Il club delle lettere segrete, sia la posta del cuore della Senorita Leo e mi erano piaciuti entrambi, quindi non ho esitato ad acquistare questo libro anche perchè basato su una storia vera. Purtroppo però la sensazione che di vero ci sia solo la scuola sui binari, mentre tutto il resto è romanzato è stata forte e questo mi ha portato a perdere quella voglia di conoscere una storia che sicuramente non conoscevo. All'inizio ho fatto fatica a capire cosa stessi leggendo, perchè pensavo a due storie parallele, invece sono due storie che si svolgono una al passato e una al presente. Un libro sicuramente da leggere, per carità, però non ti coinvolge come ti potrebbe coinvolgere un altro libro che narra di una storia vera.

La guerra dei like - Alessia Cruciani

Questo libro è bellissimo. Questo libro è bruttissimo.
E' bellissimo perchè ti tiene incollato alla storia dalla prima all'ultima parola. E' bellissimo perchè è originale nella scrittura e nella composizione. E' bellissimo perchè ti coinvolge emotivamente, e tu lotti, ti incavoli e (di)speri coi tuoi personaggi... fino ad una quasi impossibile salvezza.
E' bruttissimo perchè è crudele. E' bruttissmo perchè è una storia vera. E' bruttissimo perchè parla di ciò che tu a volte fingi di non vedere, di non sapere.. anzi.. forse è bruttissimo perchè racconta una storia che riguarda anche te.
Questa storia parla di bullismo edi cyberbullismo.
Leggila se ti interesa l'argomento, troverai vie d'uscita a questo guaio, che forse non immaginavi.
Leggila se non ti interessa l'argomento. Scoprirai che forse ti riguarda.

La moglie dello straniero

La vicenda si svolge da Philadelphia ad Islamabad a Kabul ed è un affresco bellissimo della situazione delle donne in Afghanistan dopo l'11 Settembre.

Le notti bianche - Fëdor Dostoevskij

LE NOTTI BIANCHE
Una scrittura struggente e incisiva, in questo famoso racconto di un giovane Dostoevskij, in cui l'anima viene messa a nudo con delicata spietatezza, dove il dolore viene lentamente svelato, dove si avverte un sospiro trattenuto, dove ci raggiunge il battito di un cuore in apprensione, una parola sospesa, un sentimento inespresso eppur debordante.
Chi è questa incosistente figura che si aggira per le vie di una Pietroburgo pervasa dai profumi di una primavera imminente?
Nessuno lo sa. Forse neanche lo stesso Dostoevskij che pure gli ha dato la vita, ma che si limita a chiamarlo "sognatore".
La vicenda si dipana attraverso quattro notti calde e complici, lungo l'argine di un fiume mentre quasi tutti i signori borghesi della città si apprestano a trasferirsi alla dacia.
La vita del nostro sognatore si nutre delle esistenze degli altri, crea con loro legami immaginari; s'inganna con un'inesistente identificazione, senza mai scambiare parola con anima viva.
Non ha amici, non ha conoscenti, non ha obiettivi; solo il desiderio di essere, almeno per una volta, visto e riconosciuto, di sentir restituita, solo per una volta, l'immagine di sé stesso senza esser costretto a rifugiarsi nel suo mondo ideale e nelle sue chimere.
E' per tutti un'ombra anonima che si aggira per la città come un ectoplasma evanenscente, osserva e ricorda le abitudini di ognuno, mentre nessuno si accorge di lui. Un saluto appena accennato di un gentiluomo incrociato per caso, basta a riscaldarlo e a dargli l'illusione di un'amicizia.
Eppure lui vede tutto, conosce le abitudini di tutti e di tutti percepisce gli stati d'animo, intuisce le emozioni e gli affanni, avverte le ombre e ne respira la luce. La fusione col mondo è totale e dolorosamente empatica tanto che nei suoi sogni parla con alberi e palazzi.
Nella vacuità della vita di quest'uomo che non si concede neanche il lusso di un'aspettativa, entra improvvisamente e casualmente Nasten'ka: una meteora dalle fattezze armoniche e l'animo in tumulto.
Nasten'ka è una giovane diciassettenne che si strugge d'amore e di nostalgia per un uomo che, un anno prima, le aveva fatto una promessa dandole appuntamento proprio lungo l'argine di quel fiume. Da un anno aspetta il suo ritorno da Mosca, affinché lui la faccia diventare sua moglie e la liberi da un'oscura esistenza condivisa con la nonna semicieca.
Per tre notti il nostro sognatore la ascolta, la sostiene, la consola, la aiuta diventando, suo malgrado, vittima di un innamoramento senza speranza, le cui spire lo avvolgono lentamente ed inesorabilmente in un abbraccio mortifero.
Tanto più lui si dispera nel suo amore non ricambiato, tanto più Nasten'ka lo tortura mettendo a nudo il suo sentimento per l'altro. Dopo tre notti passate in un'attesa estenuante, Nasten'ka si convince di essere stata ormai dimenticata. Lentamente la ragazza comprende il valore di chi non l'ha mai abbandonata, di chi l'ha supportata nel dolore e nella disperazione alleviandone la sofferenza. La ragazza, mutando in un baleno il corso della vicenda, gli dice che in realtà è lui la persona adatta per lei, la persona giusta per dare forma e senso al suo futuro.
Il nostro sognatore crede di toccare il cielo con un dito e la asseconda in tutte le sue richieste, prostrandosi in un'abnegazione senza più rimedio. Lei lo illude e lui si illude che forse, finalmente, la vita si sia accorta di lui, che forse, per una volta, la malasorte abbia voltato lo sguardo.
Alla quarta notte il suo sogno si infrange e la realtà lo acceca spietata. Il giovane uomo si presenta all'appuntamento mantenendo fede alla sua antica promessa scaraventandolo di nuovo nella sua antica solitudine.
Tutto il tempo del mondo sembra già passato e la candela della vita sembra ormai, già del tutto consumata, ma il dolore non basterà per fargli rinnegare quei palpiti durati solo il tempo di un lampo nell'oscurità. Il suo pensiero torna con gratitudine ad una giovane e diafana diciassettenne che, anche solo per una notte, ha dato un senso ai suoi giorni.
Se a qualcuno è toccato nella vita di ringraziare chi gli ha procurato sofferenza, si può dire che sia stato appena sfiorato dall'alito della santità.

R: Le correzioni - Jonathan Franzen

Ho letto gli interventi degli altri e mi sento di difendere questo titolo. Sì, è davvero troppo lungo (600 pagine!) ma alla fine è bello, e soprattutto ben scritto. USA anni 50/60, coppia con figli. Lei è la classica fanatica della Famiglia Perfetta, invidia i vicini perfetti, vuole i figli Perfetti e quando questi non lo sono finge, raccontando cose non vere. Il marito non la sopporta ma non riesce a liberarsi di lei se non [sorpresa...], i figli la sopportano ancor meno, e diverranno adulti infelici e problematici. Lei stessa è vittima del sogno americano e dell'illusione di poter "correggere" ciò che non gli corrisponde.

Poirot si annoia - Agatha Christie

Con i romanzi del dopoguerra, Christie si distacca dalle ambientazioni a volte stereotipate da giallo classico, ed esplora nuovi ambienti, inserendo nei suoi libri diversi tratti di modernità, che riescono a rendere ai nostri occhi la scrittura dell'autrice molto più attuale e vicina a noi.

Di questo romanzo, per esempio, mi è piaciuta molto l'ambientazione: una residenza per studenti a Londra. Un ambiente internazionale con ospiti da tutto il mondo, ognuno con i propri costumi, segreti e idiosincrasie. Alcuni passi della vita del pensionato sono spassosi, come quelli in cui compare la signora Nicoletis, la bisbetica direttrice greca che scopriremo nascondere qualcosa…

Il romanzo parte da un pretesto originale, ovvero gli inspiegabili attacchi di cleptomania e di dispetti degli ospiti, e lo svolgimento della trama fino alla soluzione finale non delude.

Ahimè, resta sempre più forte la convinzione, come in quasi tutti i libri di Christie, che la traduzione sia raffazzonata e pedestre. Sarebbe ora che Mondadori rimettesse mano alle traduzioni, considerato il prezzo folle al quale mette in vendita i libri di questa sua “gallina dalle uova d’oro”.

R: La verità sul caso Harry Quebert - Joël Dickers

Non è un capolavoro, non è un classico, ma è un bel giallo da leggersi d'un fiato quando si ha voglia di svagarsi.
I colpi di scena o i salti temporali potrebbero essere fastidiosi per alcuni, non lo sono stati per me perché la narrazione rimane comunque fluida e comprensibile. Consigliato per una lettura leggera.

La felicità dell'attesa - Carmine Abate

Sono le 00.22 quando purtroppo finisco questa bellissima saga familiare che mi ha riportata indietro nel tempo facendomi viaggiare tra l'America e l'Italia.
Quattro generazioni si susseguono in questa storia che racconta le vicessitudini della famiglia Leto. Ci sono amore, partenze, rinunce, addii, sofferenze, ma solo l'amore per la famiglia fa si che si sopporti tutto e si vada avanti nonostante tutto. Mi mancheranno tanto tutti i suoi personaggi, ma soprattutto mi mancherà la leggerezza e spensieratezza di Norma che si scoprirà poi essere Marilyn Monroe.

Shantaram - Gregory David Roberts

Magnifico, potente, intenso. E' la storia dell'autore, evaso da un carcere australiano e capitato casualmente a Bombay nel 1982, e di tutto quello che succede dopo. Tanto, davvero. Un personaggio davvero amabile. Fra l' altro, è un'immersione nell'India e nella città di Bombay, che te la fa conoscere e amare intensamente. Lo consiglierei a tutti, se non fosse che dura 1200 pagine! Ho pianto, mi sono commossa, mi è piaciuto moltissimo.